Tra vecchi e nuovi partner

Commercio, l’Ue riavvia l’iter di approvazione dell’accordo con gli Usa e accelera con l’Australia

L’Europarlamento ha scongelato il percorso di approvazione di due regolamenti attuativi anche se non ha ancora calendarizzato il voto. Per spingere i negoziati con Canberra, leader nella produzione di materie prime strategiche per l’industria europea hi-tech, il commissario Sefcovic vedrà la settimana prossima il suo omologo australiano

dal nostro corrispondente Beda Romano

 Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

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BRUXELLES – Dopo un paio di settimane di tira-e-molla, il Parlamento europeo ha deciso di riavviare, almeno formalmente, l’iter di approvazione di due regolamenti che devono servire ad applicare l’accordo economico firmato in estate tra Stati Uniti e Unione europea. L’annuncio è giunto mentre la Commissione europea punta a finalizzare il più rapidamente possibile una altra intesa commerciale, questa volta con l’Australia, un paese ricco tra le altre cose di materie prime minerali.

La scelta americana di sospendere la minaccia di dazi contro alcuni paesi europei, rei di avere inviato truppe in Groenlandia per opporsi alle mire degli Stati Uniti sull’isola danese, aveva provocato in gennaio scelte opposte. Mentre il Consiglio aveva deciso di congelare qualsiasi ritorsione, il Parlamento aveva scelta una posizione più combattiva, confermando la sospensione dell’iter di approvazione di due regolamenti attuativi dell’intesa economica firmata in estate.

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In una riunione, oggi la commissione Commercio del Parlamento europeo ha finalmente optato per riavviare il processo legislativo. Ciò detto, l’atteggiamento rimane cauto, per via dei perduranti malumori socialisti. Per ora, i deputati hanno preferito non calendarizzare il voto in commissione che dovrebbe permettere il via libera a una votazione in plenaria sulla posizione negoziale da tenere successivamente nelle trattative con il Consiglio.

In attesa di novità su questo fronte, si conferma il desiderio dell’Unione europea di diversificare i rapporti commerciali, dinanzi a un partner americano dalle posizioni sempre più imprevedibili, se non aggressive. Dopo aver firmato un trattato con il Mercosur e finalizzato una bozza di accordo con l’India, tocca ora all’Australia, un paese con il quale l’Unione europea sta negoziando una intesa commerciale fin dal 2018.

In corsi i negoziati con l’Australia

Interpellata, la portavoce della Commissione europea Arianna Podestà ha spiegato: «I negoziati tra l’Unione europea e l’Australia sono in corso e il commissario Maroš Šefčovič incontrerà il suo omologo australiano a Bruxelles la prossima settimana. L’Unione europea è impegnata a rafforzare le relazioni con l’Australia, un partner strategico e affine. Come sempre, i progressi nella fase delicata dei negoziati dipenderanno dalla sostanza». Le trattative sono in corso dal 2018, ma si arenarono nel 2023.

Allora, il negoziato con Canberra si interruppe perché non fu possibile trovare una intesa sulle quote all’export australiano di carne di manzo e di agnello. Il nodo agricolo rimane tra quelli più difficili da risolvere. L’interesse europeo è invece rivolto soprattutto alle materie prime. L’Australia è un leader mondiale nella produzione di minerali quali il litio, le terre rare, il cobalto, tutti essenziali per l’industria europea di alta tecnologia.

Le trattative sono oggetto di spinte in opposte direzioni. L’incerto contesto mondiale esorta Bruxelles all’intesa, ma nel contempo le recenti tensioni con il mondo agricolo a proposito del Mercosur inducono alla prudenza. Sempre oggi la Commissione non ha voluto confermare la notizia rilanciata dal sito australiano The Nightly secondo la quale la presidente Ursula von der Leyen sarebbe volata a Sydney e a Melbourne a metà febbraio per mettere un sigillo all’intesa con l’Australia.

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