Finanza

Commerzbank: piano UniCredit vago e con rischi considerevoli

Il cda della banca tedesca consiglia di non accettare Ops UniCredit

di Isabella Bufacchi

Il logo della Commerzbank in una filiale, mentre l'italiana UniCredit lancia un'offerta pubblica di acquisto non richiesta per aumentare la propria quota oltre il 30% nella Commerzbank, superando la soglia obbligatoria del 30% prevista dalla legge tedesca in materia di acquisizioni, a Colonia, Germania, il 16 marzo 2026. REUTERS/Thilo Schmuelgen/Foto d'archivio REUTERS

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Commerzbank ha formalmente respinto l’offerta di UniCredit per l’acquisizione dell’istituto di credito tedesco, confermando la sua posizione di resistenza, già in atto da mesi, al tentativo di scalata transfrontaliera. Un “No” a tutto tondo all’offerta di scambio di azioni lanciata da Unicredit su Commerz.

Con una dichiarazione formale congiunta, il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank hanno raccomandato oggi agli azionisti della seconda banca tedesca di «non accettare l’offerta di scambio di Unicredit». Definendola «un tentativo opportunistico di acquisire il controllo».

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Sono quattro le motivazioni del rifiuto dell’offerta, argomentate in un lungo documento: il premio «non è adeguato e non riflette il valore» di Commerz; il piano di Unicredit è «vago e comporta rischi significativi»; Unicredit «sottovaluta significativamente le perdite di ricavi, sovrastima le sinergie e prevede tempi di implementazione irrealistici»; la strategia “Momentum 2030” dell’attuale management di Commerzbank «crea più valore per gli azionisti, con basso rischio di implementazione». Il cda è inoltre convinto che Unicredit «non abbia presentato un piano strategico comprensibile e affidabile per una fusione».

Alla presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, lo scorso 8 maggio, l’ad di Commerz Bettina Orlopp aveva già criticato aspramente l’offerta, consigliando agli azionisti di rifiutarla e preannunciando la dichiarazione «ragionata» richiesta dalla legge tedesca sulle Opa.

In quanto al premio «non adeguato» e all’offerta che «non riflette adeguatamente il valore effettivo e il potenziale» di Commerz, il cda e il consiglio di sorveglianza sostengono di aver esaminato in maniera approfondita l’offerta, prendendo in considerazione i prezzi storici delle azioni della banca, gli obiettivi di prezzo degli analisti, i premi di acquisizione standard, i multipli di valutazione delle banche europee, il prezzo minimo stabilito per legge e il valore potenziale in base al business plan Momentum 2030. Giungendo alla conclusione che «il valore dell’offerta calcolato mostra uno sconto considerevole».

Una offerta che stima un valore di 37 miliardi

L’offerta di Unicredit riflette un valore pari a circa 37 miliardi di Commerz.

In quanto al piano di Unicredit, che prevede risultati migliori di quelli di Momentum 2030, la dichiarazione sul rifiuto dell’offerta critica «le riduzioni pianificate di personale di UniCredit, l’integrazione complessiva dell’IT» e prevede «la perdita di guadagni dovuta alle sovrapposizioni nel corporate banking». Inoltre, in base ai calcoli di Commerzbank, le sinergie previste da UniCredit «non sono né affidabili né convincenti e sono descritte dallo stesso UniCredit come speculative».

Il cda torna inoltre a spingere sul tasto della riduzione prevista della rete internazionale di Commerzbank affermando che «indebolirebbe gravemente la sua capacità di sostenere PMI con forte componente di esportazione a livello mondiale».

Il piano di Unicredit tuttavia è stato fatto senza due diligence e senza aver avuto accesso alle informazioni interne di Commerzbank: è quindi prevedibile che possa essere modificato nel momento in cui Unicredit entrerà in possesso di maggiori informazioni. In quanto al premio, l’ad di Unicredit Andrea Orcel ha dichiarato fin da subito di essere disposto a modificarlo: l’offerta di scambio è stata lanciata anche per aprire un dialogo migliore con i vertici di Commerz, un obiettivo che al momento non sembra proprio sia stato raggiunto.

L’esposizione potenziale su Commerzbank di Unicredit è aumentata al 38,87%. E’ quanto riportato in un filing di Borsa. Nel documento figura la quota in azioni che resta al pari al 26,77% del capitale e a questo si aggiunge un altro pacchetto del 3,22% legato a total return swap. Il totale è del 29,9%. Un altro 8,88% è relativo a derivati regolati esclusivamente in contanti. Tutto questo porta l’esposizione potenziale al 38,87%

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  • Isabella Bufacchi

    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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