Il boom dei concerti: l’estate 2026 è già da record con ricavi a 815 milioni
Da Ultimo a The Weeknd, 5 mesi di «gigantismo». Spesa del pubblico su del 5%, l’incidenza di platea Gold e Pit sale al 7%. Derby Live Nation-Eventim
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L’estate dei concerti è diventata una gigantesca macchina da soldi. File virtuali per acquistare i biglietti già un anno prima dell’evento, stadi esauriti da mesi, città che si preparano ad accogliere decine di migliaia di fan, alberghi pieni e ristoranti sold out. Un’economia che ruota attorno alle performance di eroi popolari, che si chiamino Vasco Rossi o Bruno Mars.
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E i record continuano ad aggiornarsi: l’estate dei concerti 2026, giunta al suo culmine in questi giorni, viaggia su un incremento del 5% rispetto al periodo maggio-settembre del 2025. Lo rivelano le stime di TicketOne, piattaforma di ticketing leader del mercato italiano. «L’annata, numeri alla mano, è ottima – racconta il ceo Andrea Grancini – con il mercato che segue tre filoni: gli artisti dello “zoccolo duro” come Vasco che non hanno mai sbagliato un colpo; gli emergenti, come Olly, Geolier e Achille Lauro, che ormai si sono presi le grandi venue; il ritorno di grandi nomi internazionali di richiamo».
Un mix che da maggio a settembre – i cinque mesi più significativi dell’anno per il comparto – dovrebbe portare a una spesa del pubblico da 815 milioni (+5%, appunto) e a fine 2026 aggiornare il record di 1,1 miliardi di ricavi che il Rapporto Siae ha registrato lo scorso anno.
Crescita continua
La corsa parte da lontano, ma ha accelerato dopo la pandemia. E vede essenzialmente due “squadre” in posizione di leadership: da un lato la multinazionale americana Live Nation, dall’altro i tedeschi di Cts Eventim che controllano TicketOne e partecipano al business delle agenzie Eventim Live. «Abbiamo tre pezzi da novanta in scuderia: Vasco Rossi, Tiziano Ferro e Cesare Cremonini. L’estate 2026 porta il loro nome scritto sopra: insieme hanno venduto qualcosa come 1,1 milioni di biglietti», ha spiegato al Sole 24 Ore Roberto De Luca, presidente di Live Nation Italia. Con dentro festival come Firenze Rock e I-Days, un roster di internazionali che va da Bruno Mars a The Weeknd, l’estate di Live Nation vale 2,1 milioni di paganti.
Erano del gruppo le due date da 157mila biglietti venduti di Bad Bunny all’Ippodromo La Maura di Milano. Buona la prima, sfortunata (causa grandine e necessità di rimborsare gli spettatori) la seconda. Vivo Concerti, agenzia della galassia Eventim Live, ha festeggiato invece il record di 250mila spettatori registrato da Ultimo a Tor Vergata.













