Concerto di Ultimo, un palcoscenico da record e 34 torri alte 33 metri
Per alcuni fan l’arrivo in “città” è stato anticipato con code e accampamenti in tenda per accaparrarsi un posto d’onore, nonostante l’appello del cantautore a prestare attenzione alle temperature
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Una marea umana, i 250 mila fan di Ultimo hanno invaso pacificamente la grande spianata di Tor Vergata a Roma per - La favola per sempre. L’evento è reso reso possibile da una imponente macchina organizzativa, anche se le alte temperature rendono l’arrivo nella periferia romana. Uno sforzo organizzativo, logistico, tecnico e umano senza precedenti per un concerto di musica, sviluppato con l’obiettivo di garantire al pubblico un’esperienza il più possibile sicura, accessibile e serena, che ha coinvolto in totale 10.000 lavoratori.
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I numeri del concerto
Sono circa 2.500 gli addetti ai servizi di controllo già impegnati nell’assistenza e nella gestione delle fasi di afflusso, permanenza e deflusso, in costante contatto con gli oltre 500 operatori sanitari complessivamente impiegati 10 punti di primo soccorso avanzato e 20 ambulanze. Oltre 50 operatori saranno dedicati all’accompagnamento e all’assistenza degli spettatori con disabilità e sarà inoltre operativo un punto di assistenza dedicato alle donne in stato di gravidanza, presidiato da un’équipe medica specializzata in ostetricia ginecologia e dotato della necessaria strumentazione sanitaria.
Un livello di massima attenzione e cura, dimostrato anche dalla volontà di aprire le porte della prova generale dello scorso 2 luglio a tutte le persone con disabilità che hanno fatto richiesta di assistervi, una possibilità unica da parte del cantautore, che da sempre ha dichiarato e dimostrato di voler essere dalla parte degli Ultimi, e che è stato ringraziato con un cartellone con scritto “grazie per averci reso primi”.
Un palcoscenico da record, con una struttura mastodontica da 140 metri per un totale di 60 di altezza, con 34 torri alte 33 metri. 2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione, oltre 1500 i punti luce,18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show, e 38 torri delay con audio e luci. A 60 metri da terra e sostenuta da due gru un’enorme struttura metallica luminosa di 21 metri per 10 di altezza, raffigurante la firma di Ultimo, che sovrasta un gigantesco simbolo dell’infinito (firma visiva ormai ricorrente intorno a cui ruota tutto il concept del progetto), con a bordo corpi illuminanti, animata grazie ai motori a velocità variabile, tra i 46 in totale, a cui sono affidate tutte le movimentazioni dello spettacolo. Al centro della scena una passerella anch’essa a forma di infinito lunga 30 metri.
L’arrivo dei fan
Per alcuni fan l’arrivo in “città” è stato anticipato con code e accampamenti in tenda per accaparrarsi un posto d’onore, nonostante l’appello del cantautore a prestare attenzione alle temperature. I primi, che hanno raggiunto l’area lo scorso 19 giugno, hanno dato il via a un’attesa che è ormai parte integrante dell’evento stesso, un vero e proprio rito collettivo: una versione tutta italiana della grande tradizione americana del tailgating, quel fenomeno sempre più diffuso che popola i parcheggi degli stadi trasformandoli in luoghi di ritrovo e festa prima delle grandi competizioni sportive.







