Confindustria, petrolio e gas frenano l’economia: le aziende chiedono prestiti per pagare le bollette
L’analisi del Centro studi di via dell’Astronomia: l’inflazione, anche se temporanea, peserà sulla crescita con un impatto recessivo sulla fiducia
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Rincarano petrolio e gas, frenando l’economia italiana: il terzo trimestre inizia male, in salita. Sono le prime parole dell’analisi Congiuntura Flash del Centro studi di Confindustria: la guerra in Iran è riesplosa a luglio, l’incertezza sui prossimi sviluppi è massima. Ne ha risentito subito il prezzo del petrolio. Dopo aver già frenato il pil del secondo trimestre, gli impatti della guerra si allungano anche sul terzo. L’inflazione resterà alta per un po’ e il canale del credito si sta irrigidendo.
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Proprio all’inflazione del Centro studi dedica un approfondimento: anche se temporanea pesa sulla crescita, con un impatto recessivo sulla fiducia. L’industria perde colpi dopo mesi di shock, gli investimenti frenano. I servizi si stabilizzano, grazie al rapido recupero del turismo estero, ma non crescono.
La caduta dei transiti nello Stretto di Hormuz, -32% a metà luglio, ha causato un rincaro del Brent, 91 dollari al barile (il 21-7), ben sopra i livelli di febbraio, 69 in media. Anche il gas ha virato al rialzo. Il dollaro si è rafforzato: 1,14 dollari per euro nella prima metà di luglio. Ciò favorisce l’export dei paesi euro.
Investimenti in rallentamento
Gli investimenti rallentano: nonostante l’aumento moderato dei tassi, 3,67 a maggio, i prestiti alle imprese accelerano: +3,5% annuo. Però sono alimentati dalla domanda di liquidità per le bollette energetiche e meno dalla domanda di investimenti. Per i consumi, frenata in vista: nel secondo trimestre il reddito è stato frenato da prezzi e lieve calo degli occupati (a maggio).
In merito, Elettricità Futura, associazione del settore elettrico associata a Confindustria sottolinea che i rincari energetici sono dovuti a petrolio e gas, non all’elettricità, riferendosi allo studio pubblicato dal Csc. Secondo l’associazione però le bollette non sono al centro della crisi congiunturale che è invece influenzata dal rialzo delle materie prime.







