Congiuntura

Confindustria, petrolio e gas frenano l’economia: le aziende chiedono prestiti per pagare le bollette

L’analisi del Centro studi di via dell’Astronomia: l’inflazione, anche se temporanea, peserà sulla crescita con un impatto recessivo sulla fiducia

In questa illustrazione, scattata il 23 marzo 2026, si vedono barili di petrolio stampati in 3D e un grafico che mostra l'andamento al rialzo delle quotazioni azionarie. REUTERS/Dado Ruvic/Illustrazione/Foto d'archivio REUTERS

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Rincarano petrolio e gas, frenando l’economia italiana: il terzo trimestre inizia male, in salita. Sono le prime parole dell’analisi Congiuntura Flash del Centro studi di Confindustria: la guerra in Iran è riesplosa a luglio, l’incertezza sui prossimi sviluppi è massima. Ne ha risentito subito il prezzo del petrolio. Dopo aver già frenato il pil del secondo trimestre, gli impatti della guerra si allungano anche sul terzo. L’inflazione resterà alta per un po’ e il canale del credito si sta irrigidendo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Proprio all’inflazione del Centro studi dedica un approfondimento: anche se temporanea pesa sulla crescita, con un impatto recessivo sulla fiducia. L’industria perde colpi dopo mesi di shock, gli investimenti frenano. I servizi si stabilizzano, grazie al rapido recupero del turismo estero, ma non crescono.

Loading...

La caduta dei transiti nello Stretto di Hormuz, -32% a metà luglio, ha causato un rincaro del Brent, 91 dollari al barile (il 21-7), ben sopra i livelli di febbraio, 69 in media. Anche il gas ha virato al rialzo. Il dollaro si è rafforzato: 1,14 dollari per euro nella prima metà di luglio. Ciò favorisce l’export dei paesi euro.

Investimenti in rallentamento

Gli investimenti rallentano: nonostante l’aumento moderato dei tassi, 3,67 a maggio, i prestiti alle imprese accelerano: +3,5% annuo. Però sono alimentati dalla domanda di liquidità per le bollette energetiche e meno dalla domanda di investimenti. Per i consumi, frenata in vista: nel secondo trimestre il reddito è stato frenato da prezzi e lieve calo degli occupati (a maggio).

In merito, Elettricità Futura, associazione del settore elettrico associata a Confindustria sottolinea che i rincari energetici sono dovuti a petrolio e gas, non all’elettricità, riferendosi allo studio pubblicato dal Csc. Secondo l’associazione però le bollette non sono al centro della crisi congiunturale che è invece influenzata dal rialzo delle materie prime.

La produzione industriale scesa a maggio

L’industria decelera: a maggio la produzione industriale è diminuita, -0,3, per la caduta di beni intermedi, -0,8% e di consumo, -0,5%, mentre la crescita degli energetici, +4,6%, ha attutito la flessione. La variazione acquisita nel secondo trimestre resta positiva. A giugno il PMI manifatturiero scende, pur mantenendosi espansivo (52,2 da 52,9).

Energia: cresce domanda di gas, infrastrutture strategiche per la sicurezza del Paese

Riparte spesa dei turisti stranieri

I servizi si sono stabilizzati: a giugno la spesa dei turisti stranieri in Italia è subito ripartita, +6,2 tendenziale a maggio, c’è fiducia delle imprese del settore.

Esportazioni in calo

L’export è di nuovo in calo: a maggio diminuisce a prezzi costanti, -0,4%, nei primi cinque mesi resta comunque in crescita anche se a ritmo inferiore rispetto alla media di lungo periodo. Molto eterogenee le dinamiche di settore e geografiche: forte accelerazione verso il Mercosur, +21,2% tendenziale, nel primo mese di applicazione dell’accordo di libero scambio con la Ue, grazie ai macchinari oltre ai farmaci.

La situazione nell’eurozona

Per quello che riguarda l’eurozona la produzione industriale è aumentata in Spagna,+1,2% e in Germania, +0,8%. Rimbalzano i servizi dopo la flessione dovuta alla guerra. Gli Stati Uniti sono in rallentamento, mentre la Cina è trainata dall’export, +27% annuo, spinto dal boom dei semiconduttori, legato all’intelligenza artificiale.

Inflazione freno all’economia

Analizzando l’inflazione, il picco a maggio, +3,2%, è stato generato dallo shock sui prezzi petroliferi. L’inflazione nel 2026 è comunque molto inferiore rispetto al massimo mensile toccato nel 2022 (+11,8% in Italia).

Loading...

Le stime di giugno della Bce indicano che il picco si avrebbe quest’anno, +3% in media, ma molto dipenderà dal prezzo del petrolio e da Hormuz. La flessione di giugno, 3%, non deve illudere, avverte il Csc: nel 2023 l’inflazione italiana ha impiegato 12 mesi per scendere, da +12% a +1 per cento. Inoltre anche con una inflazione transitoria il gradino sul livello dei prezzi resta ed esercita effetti negativi sul pil. Per quanto riguarda l’inflazione core, al netto di energia e alimentari, l’esperienza del 2022 insegna che tende a salire circa 6 mesi dopo uno shock esogeno sui prezzi energetici e poi rallenta con un simile ritardi rispetto all’inflazione totale.

Secondo la Bce si arriverebbe a un picco del 2,7% nel primo trimestre 2027. Ma in scenari peggiori per il petrolio, la core potrebbe salire di più e in modo più persistente nel 2027.

Le mosse della Bce

Le aspettative di mercato sull’inflazione dimostrano un moderato rialzo. Per quando riguarda l’atteggiamento della Bce sui tassi, la Banca centrale appare prudente, i mercati prevedono un +0,25 per fine anno. Ad ogni modo questi rialzi, pur limitati a uno o due nel 2026, contribuiranno a frenare consumi e investimenti e ciò si somma all’effetto restrittivo già dovuto ai prezzi più alti.

C’è un impatto recessivo sulla fiducia: l’aumento dei prezzi è stato sufficiente ad erodere la fiducia delle famiglie che in aprile è scesa ai minimi, restando poi molto bassa. C’è una correlazione negativa molto forte tra la componente prezzi e la fiducia totale. La minore fiducia delle famiglie inciderà a sua volta sull’andamento dei consumi privati in Italia. Sono dunque tre i fattori che freneranno l’economia, anche se, senza altri shock, l’inflazione rientrasse presto.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti