Connubio tra istituti di credito e assicurazioni strategico per le Pmi
La spesa assicurativa delle imprese italiane è ancora lontana dai mercati internazionali. Diversi i modelli organizzativi adottati per offrire servizi di bancassicurazione, dalle partnership commerciali alle strategie multimarca
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L’integrazione dei servizi bancari e assicurativi ha acquisito un’importanza strategica nel settore finanziario, spinto dalla necessità di diversificare i flussi di reddito e di migliorare il coinvolgimento dei clienti. I servizi per le Pmi assumono un ruolo trainante per il comparto, alla luce soprattutto dell’analisi relativa alla spesa assicurativa delle imprese, lontana dai mercati internazionali. Diversi i modelli organizzativi adottati per offrire servizi di bancassicurazione, dalle partnership commerciali alle strategie multimarca: oggetto dello studio della Sda Bocconi, realizzato in collaborazione con Aon, “Bancassicurazione: soluzioni e opportunità a protezione delle pmi”, un’analisi che si avvale di interviste a banche e compagnie assicurative. «L’obiettivo principale di questo report – commenta Giampaolo Gabbi, direttore Finance Knowledge Area - Sda Bocconi School of Management - è contribuire al dibattito pubblico e professionale, mettendo a disposizione degli operatori del settore, delle Pmi e di tutti gli stakeholder interessati dati concreti, analisi innovative e raccomandazioni strategiche».
Pmi poco assicurate
La spesa media annua per coperture assicurative mostra che le pmi italiane investono significativamente meno rispetto alle realtà produttive di altri Paesi industrializzati. I dati della ricerca indicano che le aziende del Belpaese, in media, spendono circa 14.013 euro per tutelarsi dai rischi, a fronte di una spesa media globale di 22.600 euro e con un gap importante rispetto ai livelli raggiunti da paesi come Irlanda, Cina e Australia, dove l’investimento supera i 26.000 euro annui. Questo divario rappresenta per le banche un’opportunità strategica, consentendo loro di rafforzare il ruolo di partner finanziario affidabile e accrescere i ricavi attraverso un nuovo flusso di entrate.
«Le pmi rappresentano il fulcro dell’economia italiana. E' fondamentale predisporre una serie di presidi, tutela attiva e tutela passiva, che ne possano garantire la sussistenza e la prosperità», commenta Andrea Parisi, amministratore delegato dell’area Italia e Mediterraneo orientale di Aon. «Le banche, anche grazie alla loro capillare disposizione sul territorio, sono uno dei più importanti agenti sociali ed economici a supporto dello sviluppo dell’imprenditoria. Il combinato disposto tra prossimità territoriale e fiducia di cui godono presso gli imprenditori può far sì che siano uno dei veicoli per la messa a disposizione di prodotti assicurativi, specificatamente studiati per le Pmi, consentendone uno sviluppo duraturo e sostenibile
Vantaggi della bancassicurazione
I diversi modelli attraverso cui si struttura la collaborazione tra mondo bancario e assicurativo, poggiano su motivazioni specifiche. Tutti sono orientati principalmente a rispondere proattivamente alle nuove opportunità di mercato. Le partnership commerciali e le joint venture sono percepite come flessibili e adatte per una reazione rapida alle condizioni di mercato mutevoli. I conglomerati, invece, sono preferiti per affrontare le sfide della concorrenza e ampliare la portata dei prodotti, riflettendo il loro potenziale di offrire un’integrazione verticale e una base di risorse ampia e condivisa. Infine, la riduzione dei costi operativi è una motivazione secondaria, più rilevante per le strategie multi-brand. L’indagine esplora anche i vantaggi percepiti dagli intervistati a seguito delle scelte di modello per implementare la strategia di bancassicurazione. Le partnership commerciali sono percepite come il modello più vantaggioso, specialmente in termini di incremento della base clienti, fidelizzazione e miglioramento dei margini di profitto. Al contrario, le joint venture e i conglomerati ottengono punteggi più bassi, riflettendo possibili difficoltà operative e maggiori costi di integrazione. La strategia multi-brand sembra essere efficace per migliorare i margini di profitto e ridurre i costi operativi, ma meno utile per aumentare la fidelizzazione e la base clienti.
Focus sull’impatto reddituale
Incrociando le dimensioni analizzate, lo studio si sofferma sulla relazione fra i vantaggi percepiti e l’impatto reddituale. I dati sono suddivisi per due livelli di impatto sui ricavi, uno significativo e uno moderato. I risultati mostrano come le istituzioni che beneficiano di un aumento significativo dei ricavi tendano a valorizzare soprattutto la capacità della bancassicurazione di rispondere alle opportunità di mercato, affrontare la concorrenza e ampliare l’offerta. Al contrario, le istituzioni con un aumento moderato dei ricavi pongono maggiore enfasi sulla riduzione dei costi operativi.

