Consiglio di Stato: ok a trasferimenti in sovrannumero per universitari con disabilità
I candidati diversamente abili che superano i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato ma che vengono assegnati a sedi distanti o incompatibili con le proprie esigenze di cura e assistenza, hanno diritto all'avvicinamento - anche in sovrannumero - presso una sede idonea e prossima alla propria residenza
1' di lettura
1' di lettura
Importante svolta sul fronte del diritto allo studio e dell'inclusione universitaria. Il Consiglio di Stato ha stabilito che i candidati con disabilità che superano i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato (come Medicina e Chirurgia), ma che vengono assegnati a sedi distanti o incompatibili con le proprie esigenze di cura e assistenza, hanno diritto al trasferimento - anche in sovrannumero - presso una sede idonea e vicina alla propria residenza.
Chiedilo al Sole
Diritti delle persone con disabilità
E' quanto rendono noto il garante dei diritti delle persone con disabilità del comune di Napoli, Maurizio Bertolotto, ed il responsabile dello sportello Orienta studi del garante dei diritti delle persone con disabilità della regione Campania, il professor Alessandro Pepino.
La decisione
“La decisione - sottolinea Bertolotto - nasce dalla battaglia intrapresa dalla famiglia di una candidata napoletana che non si è arresa di fronte ai dinieghi degli atenei, aprendo un precedente giurisprudenziale di primaria importanza per il sistema universitario nazionale. Fino ad oggi, i meccanismi di scorrimento della graduatoria nazionale costringevano spesso gli studenti con disabilità a scegliere tra la rinuncia agli studi o il trasferimento in sedi prive dei necessari supporti logistico-assistenziali. La pronuncia dei giudici amministrativi ribalta questo schema, ponendo al centro la tutela della salute e il dovere di garanzia dell'accessibilità all'istruzione superiore”.
La novità si applica a tutti i corsi di laurea a numero programmato
La novità, si sottolinea, “si applica a tutti i corsi di laurea a numero programmato e rappresenta un passo decisivo verso un'università concretamente inclusiva, capace di abbattere non solo le barriere. architettoniche, ma anche quelle burocratiche che limitano le aspirazioni formative dei giovani con disabilità”.
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati







