Guerra in Europa

Ucraina, Zelensky: «Ok di Trump alle licenze per i Patriot». Usa propongono trilaterale

Intanto, non si fermano gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina a infrastrutture militari e civili e luoghi abitati

Un sistema missilistico antiaereo Patriot è ritratto durante la grande parata militare organizzata per celebrare il 70° anniversario dell’Aeronautica Militare tedesca presso il Museo di Storia Militare di Berlino-Gatow, in Germania, il 24 settembre 2026. L’Aeronautica Militare tedesca festeggia il suo 70° anniversario, commemorando i sette decenni trascorsi dalla sua fondazione nel 1956.  EPA/FILIP SINGER EPA

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che il presidente statunitense Donald Trump gli ha comunicato che consentirà all’Ucraina di produrre missili avanzati per la difesa aerea Patriot, dopo una serie di ripensamenti sulla questione. “Durante il nostro ultimo incontro, il presidente Trump ha sottolineato: ’Sì, ho preso una decisione definitiva. L’Ucraina otterrà le licenze per la produzione di missili Patriot’”, ha affermato Zelensky in un messaggio vocale inviato ai giornalisti.

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A raffreddare gli entusismi di Kiev ci ha pensato però il segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui i colloqui per concedere all’Ucraina una licenza statunitense per produrre missili per i sistemi di difesa aerea Patriot sono ancora in corso, e la loro produzione - malgrado le ultime dichiarazioni di Volodymyr Zelensky - resta una prospettiva lontana. “La discussione prosegue. Pensavo che avrebbe dovuto essere già conclusa. Bene, anche se fosse già conclusa, questo non porterebbe immediatamente a una grande disponibilità di missili Patriot. Ci vuole parecchio tempo prima che questi nuovi missili escano dalle linee di produzione”, ha detto Rutte a Bloomberg.

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Proposta Usa di un trilaterale tecnico con Mosca negli Emirati

Il presidente Zelensky ha anche spiegato che gli Stati Uniti hanno proposto di organizzare un incontro trilaterale a livello tecnico tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. Kiev è in attesa di proposte da parte americana sulla data, e Washington ha suggerito gli Emirati Arabi Uniti come sede. L’annuncio di Zelensky è arrivato nel corso di un colloquio con i giornalisti, secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform. “Per quanto riguarda l’incontro trilaterale, la parte americana ha proposto di prepararlo e di incontrarsi in un formato trilaterale a livello tecnico”, ha detto Zelensky. Il presidente ha osservato che l’Ucraina è attualmente in attesa di proposte da parte degli Stati Uniti in merito alla data di tale incontro. “Siamo in attesa di proposte dagli Stati Uniti riguardo alla data. Quanto al luogo, gli Stati Uniti hanno suggerito gli Emirati Arabi Uniti”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Anche Putin ha commentato questo possibile incontro. “La Russia era pronta a riprendere i negoziati con Kiev dopo le elezioni, ma l’Ucraina ha tentato di colpire Mosca e ha attaccato i seggi elettorali”, avrebbe detto il presidente russo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ’Tass. Secondo Putin “è stata Kiev a iniziare gli attacchi contro le infrastrutture civili, e ora deve subire una risposta”. La Russia, aggiunge, “non comprende perché siano stati necessari gli attacchi contro ’Ozon’ e ’Wildberries’”, le due principali piattaforme di e-commerce russe che sono state prese di mira da Kiev negli ultimi mesi-

Consulente Zelensky, “i russi vogliono danneggiare infrastrutture internet Ucraina”

La Russia sta attaccando l’infrastruttura della rete informatica ucraina, ma grazie alla capillare diffusione dei canali internet, il Paese non rimarrà completamente senza connessione. Come riporta Ukrinform, l’annuncio è stato dato su Facebook da Serhiy ’Flash’ Beskrestnov, consulente non ufficiale del presidente Volodymyr Zelensky per le questioni tecnologiche ed esperto nel settore. “I russi stanno attaccando la nostra infrastruttura di rete informatica. Ma l’Ucraina è un paese con la più ampia diffusione di canali Internet, quindi l’intero paese (regioni, città) non rimarrà senza Internet”, ha osservato Flash.

Beskrestnov ha aggiunto che gli attacchi potrebbero causare interruzioni locali all’accesso alla rete. Secondo lui, i fornitori dovrebbero risolvere tempestivamente tali problemi. “Il costo della fornitura di servizi Internet potrebbe effettivamente aumentare per compensare i costi di riparazione delle infrastrutture danneggiate”, ha spiegato il consulente. Beskrestnov ha inoltre esortato a non cedere alla disinformazione e a non farsi prendere dal panico per le notizie di una possibile interruzione di Internet. “Eravamo già spaventati all’idea che non ci sarebbe stato cibo né carburante, e ora ci spaventano con la scomparsa di Internet”, ha sottolineato.

Attacco russo su Kiev danneggia palazzo e provoca incendi

Intanto, non si fermano gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina a infrastrutture militari e civili e luoghi abitati. Un attacco russo condotto con missili e droni nella notte ha provocato incendi a Kiev e danneggiato un edificio commerciale nella notte tra il 24 e il 25 settembre. Lo ha reso noto il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, citato dal Kyiv Independent. Un edificio commerciale nel distretto di Podilskyi è stato danneggiato dopo essere stato colpito da un drone russo, mentre un altro edificio nel distretto di Solomyanskyi ha riportato danni a causa dei detriti di un drone, ha riferito il sindaco. Klitschko ha inoltre segnalato lo scoppio di un incendio in un’area aperta nei pressi di un edificio nel distretto di Solomyanskyi. In precedenza, l’Aeronautica militare ucraina aveva segnalato l’avvicinamento di droni russi verso Kiev ed erano stati diramati allarmi aerei a causa della minaccia rappresentata da missili e droni.

Dopo attacchi russi chiude il più grande impianto siderurgico ucraino

ArcelorMittal ha annunciato di aver sospeso l’attività della sua sede a Kryvyi Rih, il più grande impianto siderurgico dell’Ucraina, dopo quattro attacchi missilistici nelle ultime cinque settimane. “È con profondo rammarico che abbiamo concluso di non essere più in grado di gestire in sicurezza l’impianto di ArcelorMittal Kryvyi Rih. Dall’inizio della guerra, il nostro personale in Ucraina ha lavorato instancabilmente per mantenere operative le miniere e l’impianto. Hanno incarnato il coraggio, in circostanze che la maggior parte di noi non può nemmeno immaginare. Stiamo discutendo del futuro dell’impianto con il governo ucraino e ci concentreremo sulla conservazione delle infrastrutture, in modo che, quando la pace tornerà, siano ancora disponibili opzioni per la ripresa della produzione”, ha dichiarato Mauro Longobardo, CEO di ArcelorMittal Kryvyi Rih.

Colpita raffineria russa a 1.500 km dal confine con l’Ucraina

Sempre nella notte, le forze ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio russa situata a circa 1.500 chilometri dal confine tra Ucraina e Russia e uno stabilimento di componenti elettronici. Lo riferisce Kyiv Independent citando canali Telegram. Una raffineria di petrolio a Perm è stata data alle fiamme dopo essere stata presa di mira, secondo quanto riferito da testimoni oculari, come riporta il canale Telegram Exilenova Plus. Nel frattempo, lo stabilimento elettronico Iskra, che produce componenti per le comunicazioni e la tecnologia radio, è stato colpito nella città di Ulyanovsk, secondo quanto riportato dal canale.

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