La proposta

Contratti scaduti, la Lega: adeguamento salari al 50% dell’inflazione con effetto retroattivo

In commissione Lavoro alla Camera depositati gli emendamenti dalle forze politiche di maggioranza e opposizione al Dl Lavoro del 1° Maggio

di Giorgio Pogliotti

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Per i contratti non rinnovati, l’adeguamento automatico delle retribuzioni al 50% dell’inflazione va conteggiato dalla scadenza del contratto. Il riconoscimento retroattivo della somma che l’azienda deve versare a titolo di anticipo forfettario al lavoratore con il contratto scaduto da oltre un anno è previsto dal pacchetto di emendamenti presentato dalla Lega al Decreto 1°Maggio, come anticipato dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon: «Vogliamo rafforzare la contrattazione e far crescer il potere d’acquisto degli stipendi dei lavoratori dando la certezza che l’aumento scatti da quando il contratto è scaduto».

L’applicazione della proposta Durigon

La misura è prevista per i Ccnl che scadono dopo l’entrata in vigore del decreto 1° Maggio, e per i contratti già scaduti dal 1° gennaio 2027. Il testo originario del Dl prevede che in caso di mancato rinnovo dei Ccnl entro i primi 12 mesi successivi alla naturale scadenza, le retribuzioni sono adeguate al 30% della variazione Ipca, la retroattività era prevista nella bozza del Dl, ma poi è stata eliminata.

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Resta da capire se reggerà alla prova di ammissibilità la nuova formulazione depositata dalla Lega in commissione Lavoro alla Camera che sta esaminando il Ddl di conversione in legge del Dl n.62, relatori il presidente della commissione Lavoro Walter Rizzetto (Fdi), Tiziana Nisini (Lega) e Chiara Tenerini (Fi).

Fratelli d’Italia: priorità a rider, isopensione e Tec

«Come Fratelli d’Italia intendiamo rafforzare la disciplina dei rider - spiega Rizzetto-, l’obiettivo è rendere più chiari i criteri di qualificazione del rapporto e garantire tutele adeguate. In merito al Trattamento economico complessivo, intendiamo contribuire a una definizione chiara dei contenuti minimi, nel pieno rispetto della contrattazione collettiva e del ruolo delle parti sociali per assicurare certezza applicativa. Intendiamo confermare l’isopensione al 2029. Come relatore, mi riservo di intervenire anche nel prosieguo dell’esame in Aula».

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Anche Forza Italia vuole prorogare l’isopensione

L’isopensione (lo strumento in scadenza a fine anno, consente ai lavoratori dipendenti del settore privato di anticipare l’uscita dal lavoro fino a un massimo di 7 anni) figura anche nel pacchetto di emendamenti di Forza Italia, spiega Tenerini. Inoltre per la scadenza del 31 ottobre per il trasferimento del Tfr maturando e del contributo del datore di lavoro a qualsiasi forma pensionistica complementare Fi propone il rinvio al 31 dicembre. Pper le operazioni di workers buyout (operazione in cui i lavoratori rilevano l’azienda in cui lavorano per salvarla), Fi propone la modifica della concessione della Naspi dalle attuali due tranche (70% subito e 30% in seguito, condizionato alla continuità aziendale) ad una erogazione del 100% dell’indennità di disoccupazione.

L’opposizione rilancia con il salario minimo legale

Dall’opposizione il M5s ha depositato 109 emendamenti: tra questi la riproposizione del salario minimo legale insieme a Pd, Avs, Azione e +Europa.

Tra le decine di emendamenti del Pd, spiega Chiara Gribaudo «abbiamo inserito un capo intero su salute e sicurezza, con 23 articoli su prevenzione, ispezioni e prestazioni a vittime e familiari, sui riders proponiamo ammortizzatori sociali nei casi di clima estremo. Sul salario giusto non solo gli incentivi del decreto, ma tutti gli incentivi devono essere vincolati al salario giusto che dovrebbe essere affiancato ad un salario minimo».

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