Grande distribuzione

Coop Italia, fatturato 2025 a 17 miliardi e nuova governance

Sprint dell’offerta dei prodotti a proprio marchio e del servizio di telefonia

 (Imagoeconomica)

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Nel 2025 il giro d’affari totale di Coop Italia raggiunge i 17 miliardi di cui oltre 15,1 sviluppati dalla parte retail. I punti vendita sono 2.237 in 18 regioni mentre il dato del personale è stabile a 58mila addetti con una presenza di occupazione femminile pari a oltre il 71% con quasi il 46% di donne in ruoli direttivi mentre sono 6,2 milioni i soci che aderiscono a 67 cooperative di consumatori.

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La quota di mercato di Coop si attesta nel 2025 sul 10.9% con una variazione di un decimo di punto rispetto all’anno precedente rimanendo nella top tre delle insegne della grande distribuzione italiana.

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Consolidata anche nel corso del 2025 l’offerta del prodotto a proprio marchio che, dopo la fase di espansione, si concentra ora sull’ottimizzazione della proposta. L’incidenza sul totale delle vendite ha superato il 40% a volume e a fine 2025 il fatturato generato dal prodotto a marchio Coop ha superato i 3,5 miliardi di euro. Brillanti le performance di Coop Voce, il servizio di telefonia dell’insegna, che continua a incontrare il favore di soci e consumatori superando nel 2025 i 2,3 milioni di utenti (+3,4% sull’anno precedente) e sviluppando un giro d’affari pari a circa 161 milioni di euro (+ 2,6% rispetto al 2024).

All’indomani di un seminario interno che ha visto compattarsi le grandi cooperative di consumatori in un impegno rinnovato e unitario di presidio del mercato e al tempo stesso di rilancio, Coop Italia mantiene il ruolo centrale che le è proprio e per conto delle cooperative associate gestisce la negoziazione e gli acquisti con i fornitori, sviluppa i prodotti a marchio Coop garantendo innovazione e controllandone qualità e sicurezza e gestisce politiche e strategie di marketing e comunicazione. Alla guida del consorzio viene nominato come presidente Domenico Brisigotti, già Direttore Generale dal 2023, che sostituisce Maura Latini che lascia Coop Italia dove in 16 anni ha coperto vari ruoli fino a diventarne presidente 3 anni fa.

«Accolgo con impegno e senso di responsabilità questa nomina, consapevole di avere davanti un obiettivo sfidante. Per rispondere al meglio alle difficoltà di un momento caratterizzato da una forte discontinuità occorrerà cambiare le regole del gioco – dichiara il neopresidente, Domenico Brisigotti -. Coop Italia dovrà in questo senso non subire il cambiamento ma gestirlo e governarlo».

Un passaggio di consegne importante all’insegna del cambiamento. Rinnovato anche il cda di Coop Italia. A Maura Latini, che conclude la sua carriera, è andato il ringraziamento e il riconoscimento da parte del movimento cooperativo per la professionalità e la passione con cui ha svolto i suoi numerosi incarichi. Maura Latini ha ricoperto per Coop un ruolo di primo piano sulla scena economica e sociale nazionale.

«La nomina del nuovo presidente di Coop Italia - commenta Ernesto Dalle Rive, presidente Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative consumatori)- è un atto compiuto con convinzione e unitariamente da tutte le cooperative associate. Ora si apre una nuova fase in cui Coop dovrà candidarsi a essere un polo autorevole e attrattivo nel processo in corso di riorganizzazione del mercato».

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