Crollano le auto a gas ma la tecnologia resta importante per l’Italia
Pesa l’incertezza del settore automotive. Il Mimit conferma gli incentivi per un’opzione rilevante per chi non ha modo di passare all’elettrico o ibrido
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Se nel difficile panorama del settore automotive ultimamente c’è spesso una nuova cattiva notizia, a volte può far capolino una buona notizia. Nei primi mesi del 2026 il saldo delle nuove immatricolazioni delle auto a GPL segna un -30% rispetto al 2025 e le trasformazioni (dall’alimentazione a benzina a quella a gas) dal 2012 hanno visto un drastico calo a meno 82%. Tuttavia, il GPL rimane tra le principali alimentazioni in Italia - forte dei numeri rilevantissimi degli anni passati-, la prima tra quelle alternative, e alcune grandi case automobilistiche continuano a sfornare nuovi modelli bifuel benzina-GPL, anzi da pochi mesi esiste anche un modello che nasce addirittura trifuel (benzina, elettrico, GPL). In questa tecnologia l’Italia è prima in Europa.
Chiedilo al Sole
Le buone notizie arrivano invece dall’assemblea di Assogasliquidi-Federchimica che si è riunita nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy in rappresentanza delle filiere industriali italiane del GPL e del GNL. Intanto, per invertire la rotta, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rinnovato gli incentivi al retrofit, ovvero alla trasformazione dell’auto a GPL e gas naturale. Del resto, c’è una fetta di consumatori che non ha un potere d’acquisto sufficiente per permettersi un’auto elettrica o ibrida.
Assogasliquidi: con le auto a gas emissioni meno impattanti
«Il trend delle nuove immatricolazioni GPL va osservato all’interno della crisi generale del settore automotive – spiegano da Assogasliquidi -. Ma è chiaro che anche il segmento delle auto a gas sta scontando l’incertezza legata ai divieti comunitari di immatricolazione di auto con motore a combustione interna - dal 2035 - che, di fatto, sta paralizzando il mercato. Del resto, sappiamo che nel tempo gli automobilisti hanno dimostrato di apprezzare le auto a GPL, perché possono garantire un’opzione meno impattante viste le minori emissioni di polveri sottili e di CO2 rispetto al carburante di riferimento».
Senza dimenticare che il GPL al momento ha un prezzo con basse oscillazioni tra i 70 e gli 80 centesimi al litro, un vantaggio rispetto a tutte le altre alimentazioni.
Tornando ai dati, alla fine del 2025 il parco circolante delle autovetture GPL ha toccato quota 3,25 milioni. Un segmento che può contare su 4.600 punti vendita distribuiti omogeneamente sul territorio nazionale.








