Da artigiano a re delle cucine, la storia da film di Valter Scavolini
Dagli esordi nel dopoguerra in un laboratorio artigianale fino all'azienda simbolo del made in Italy. La storia del padre della cucina più amata diventa un docufilm
di Patrizia Maciocchi
3' di lettura
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Da laboratorio artigianale ad azienda leader in Italia con un fatturato di 200 milioni di euro. La storia personale e imprenditoriale del pesarese Valter Scavolini, classe '42, fondatore con il fratello Elviro dell'impresa omonima, famosa nel mondo come fiore all'occhiello del Made in Italy, diventa un docufilm. Una storia, quella del cavaliere del lavoro Valter, che inizia nel bianco e nero degli anni '60, quelli del miracolo economico, quelli in cui l'Italia con Modugno sognava di “Volare”. Ma “anche sognando ad occhi aperti - racconta Valter Scavolini nel film- non pensavo di arrivare, a New York, e neppure di avere un'azienda di queste dimensioni”. La pellicola - presentata in anteprima nazionale al Cinema Adriano di Roma il 27 maggio - dal titolo “Valter Scavolini - La vita come grande impresa”, è diretta dal regista pesarese Mattia Zanca, e prodotta da 7 Verticale, con sceneggiatura di Luca Masia e Mattia Zanca.
Un film che va oltre il racconto industriale, per costruire un ritratto intimo e generazionale che attraversa memoria privata, identità territoriale, sport, comunicazione e cultura popolare italiana.
Il racconto di un miracolo economico
Un racconto corale sull'Italia del dopoguerra, una riflessione sul Made in Italy, una testimonianza sul valore della memoria familiare e un focus sull'importanza del dialogo tra generazioni. Nel docufilm materiali di d'archivio, testimonianze e una linea narrativa poetica che accompagna lo spettatore nella storia di un uomo, partito dalle campagne marchigiane del dopoguerra, per costruire uno dei simboli dell'italian style nel campo del design e dell'arredamento.
L'undicenne Francesco Badei, anche lui pesarese alla sua prima esperienza cinematografica, può essere Valter da giovane, il nipote che immagina il nonno o l'esponente di una nuova generazione che cerca di comprendere quella precedente.







