La certificazione

Da ItalyX l’assist per la crescita del Made in Italy nel mondo

Sbarco sulla blockchain e racconti editoriali sulle aziende le novità presentate al Festival

di Luca Orlando

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

«Come mai abbiamo aderito? Per avere un aiuto e un sostegno in termini di credibilità e autorevolezza di fronte ai buyer esteri, come di fatto è avvenuto».

Scelta, quella del Ceo di Pastiglie Leone Massimo Pozzetti non certo isolata, tenendo conto che sono già 200 le aziende entrate nell’orbita di ItalyX, certificazione sviluppata dal Sole 24 Ore e promossa da Confindustria nata per attribuire valore e dare visibilità alle imprese che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nei comparti della Progettazione, Manifattura e Distribuzione.

Loading...

«Una certificazione dell’italianità dell’impresa - chiarisce Eraldo Minella, Direzione Generale Servizi Professionali e Formazione del Sole 24Ore - con un disciplinare verificato sul campo che punta non solo ad agire in termini reputazionali, ma che rappresenta più in generale una piattaforma di networking e uno strumento per avere una maggiore visibilità, grazie ai media del Gruppo Sole 24 Ore».

Strumento che si evolve e si rafforza ,ad esempio inserendo la tecnologia blockchain e associando così ad ogni attestato di certificazione un’identità digitale univoca e verificabile ovunque in tempo reale. Così come ad arricchire l’offerta è il debutto di “ItalyX Stories”, nuova collana editoriale digitale pensata per raccontare identità, visione e cultura d’impresa delle aziende certificate. Con l’obiettivo ultimo di andare ad irrobustire il peso dell’Italia nel mondo, che in termini di merci è al record di 643 miliardi, su cui si innestano però anche i servizi. «Il nostro mondo - spiega Luigi Riva, Presidente di Confindustria Professione e Management - vale già oggi 35 miliardi in termini di export ma gli spazi di crescita sono rilevanti, per una filiera che complessivamente vale 160 miliardi in termini di ricavi e oltre un milione di occupati». Mercati internazionali che ormai sono diventati un terreno di caccia per aziende di più settori, anche quelli meno esposti in termini mediatici. «Amplifon - commenta Iacopo Pazzi, Chief Retail Commercial Officer del gruppo - è riuscita negli anni a conquistare un posto nell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, in un settore che non è tra quelli per cui l’Italia è più conosciuta. Abbiamo raggiunto la leadership nell’innovazione in audiologia grazie all’eccellenza clinica e commerciale, alla passione e all’ambizione. Sostenuti dai risultati positivi delle prime espansioni, negli ultimi anni abbiamo iniziato a guardare sempre più lontano, maturando la consapevolezza di poter competere a livello globale. Oggi, infatti, sebbene l’Italia resti tra i nostri mercati più importanti,la proiezione internazionale dell’azienda è tale che circa l’85% del nostro fatturato proviene dall’estero».

Mercati esteri che sono arrivati a valere quasi il 30% dei ricavi per Pastiglie Leone, con ingressi importanti realizzati ad esempio in Germania o Cina, dove i ricavi in soli due anni sono passati da zero a un milione di euro. «Proporre una ricetta unica è sbagliato - spiega ancora il Ceo Messimo Pozzetti - è infatti il successo è arrivato adattando le nostre ricette e la nostra offerta. Strada che continueremo a percorrere, con l’obiettivo di portare l’export almeno al 50% dei ricavi».

«Per noi l’Italia è fondamentale - spiega il direttore delle relazioni esterne di Philip Morris Italia Andrea Guglielmo - e dal sito di Bologna esportiamo in 60 paesi, con vendite che superano i due miliardi, coinvolgendo nel complesso nel nostro paese una filiera di migliaia di Pmi. Per la costruzione del sito, che ha richiesto macchinari di nuova generazione, abbiano sfruttato le capacità della filiera del packaging locale e anche per questo la multinazionale ha scelto l’Italia come hub, guardando alle capacità tecnologiche del Paese».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti