CONTENUTO PUBBLICITARIO

Da Palazzo Negrelli al mondo: la fabbrica italiana del software che ragiona

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

C’è un palazzo a Piazzola sul Brenta dove alla fine dell’Ottocento Paolo Camerini, imprenditore e visionario, formava i tecnici e i manager delle sue fabbriche. Palazzo Negrelli era una scuola: un luogo dove il talento diventava competenza. Oggi, in quello stesso palazzo, ha sede THRON. Non è una coincidenza, è una dichiarazione.
Il nome dice già tutto. THRON è il trono da cui un’azienda governa il proprio patrimonio informativo. Perché ogni impresa italiana, dalla più grande alla più piccola, custodisce una storia fatta di idee, progetti, bozzetti, fotografie, materiali. È questo, nel tempo, a diventare il vero heritage di un marchio. Ma troppo spesso resta disperso, invisibile, dimenticato. THRON nasce per dare a quel patrimonio un trono da cui essere governato, valorizzato e protetto.
Dietro c’è un’idea precisa di cosa significhi innovare. Non migliorare qualcosa che esiste già, ma risolvere ciò che nessuno ha ancora risolto. Per THRON è vera innovazione solo quando crea un nuovo vantaggio competitivo, quando è economicamente accessibile e quando nasce dal talento collettivo di chi la costruisce.
Da qui una scelta radicale: costruire una fabbrica di eccellenza del software, che aiuti le aziende a valorizzare e proteggere il proprio patrimonio e la propria conoscenza. Non un assemblatore di componenti, ma un’azienda che controlla l’intero processo, dalla progettazione dell’architettura alla cura dell’esperienza finale. Nessun pezzo esternalizzato, nessuna dipendenza da terzi. È il metodo delle grandi manifatture italiane applicato al digitale: la stessa cura artigiana, la stessa idea che la qualità si costruisce dall’interno.

Da Palazzo Negrelli al mondo: la fabbrica italiana del software che ragiona



Il prodotto: un archivio che ragiona
Il problema che THRON risolve è tra i più silenziosi e costosi per le aziende. Il patrimonio di contenuti e dati di prodotto esiste già, ma è disperso su sistemi diversi, invisibile ai team, inaccessibile quando serve. Ogni progetto riparte da zero. THRON lo raccoglie da ogni fonte, lo cataloga, lo arricchisce e lo rende trovabile in secondi. Lo connette, così che contenuti e informazioni parlino la stessa lingua. E lo distribuisce ovunque serva: dal sito all’eCommerce, dal catalogo cartaceo alla rete vendita, dai rivenditori agli installatori fino ai progettisti. Ogni punto di contatto, interno o esterno, sempre coerente e aggiornato, senza cambiare le abitudini di lavoro dei team.
Come sottolinea Nicola Meneghello, founder di THRON: “Ogni azienda è seduta su un patrimonio immenso senza saperlo. Il nostro lavoro è restituirglielo, e trasformarlo in un vantaggio competitivo reale. Questo per noi è innovare: non seguire il futuro, ma costruirlo.”
Al centro c’è AMBRA AI, l’intelligenza artificiale avanzata integrata in ogni flusso della piattaforma. Con la nuova release agentica, THRON diventa conversazionale: non si naviga più tra i menu, si parla con AMBRA e lei ragiona, trova, genera e agisce su dati e contenuti come farebbe un intero team, sempre sotto il pieno controllo di chi la usa. Perché un patrimonio, per creare valore, deve essere utilizzabile subito. THRON è l’archivio che ragiona.

Riconosciuta nel mondo, scelta dalle eccellenze
Non è una storia nuova. Già nel 2016 Forrester inseriva THRON nel report Vendor Landscape: Digital Asset Management tra i migliori vendor al mondo, unica presenza italiana in un mercato riservato a colossi statunitensi come Adobe e HP. Da allora la piattaforma è cresciuta, continuando a essere citata dagli analisti internazionali. A confermarlo, i numeri: uno studio Forrester ha calcolato un ritorno sull’investimento del 208% in tre anni, con payback in otto mesi e un risparmio fino al 55% sui costi tecnologici.
Ma la prova più forte sono i nomi che hanno scelto THRON. Piaggio, Lamborghini e Pirelli nei motori. Valentino, Dolce&Gabbana, Moncler, Stone Island e Woolrich nel lusso e nella moda. Whirlpool, Beko, Ariston, Mitsubishi Electric, Biesse e IRSAP nella manifattura. Scavolini, Bisazza e i grandi gruppi della ceramica come Panaria, Marca Corona e Atlas Concorde nel design. Goovi, Pettenon Cosmetics, Bionike, Korff e Ganassini nel beauty. E ancora Pastificio Rana, MSC Crociere, Mondadori, Geox, Dainese. Centinaia di brand italiani ed europei di riferimento che affidano il racconto dei loro prodotti nel mondo a un software costruito a Piazzola sul Brenta, ogni giorno.

Una fabbrica di talenti, verso la generazione agentica
Oggi quella fabbrica guarda al futuro. Sotto la guida del CEO Davide Chiarotto, THRON sta organizzando competenze e processi per la nuova generazione agentica del software, con la stessa logica della scuola immaginata da Camerini un secolo e mezzo fa. Perché THRON, prima ancora che una fabbrica di software, è una fabbrica di talenti.
Davide Chiarotto, CEO di THRON, afferma: “Stiamo costruendo l’azienda che governerà la prossima generazione del software. Investiamo sulle persone e sulle competenze, perché la tecnologia agentica cambia tutto, ma il talento resta il vero motore.”
Scopri di più su thron.com

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti