Da Reggio Calabria a Padova: il giro d’Italia dei “due santi” trasforma la bicicletta in solidarietà
di P.Sol.
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La maratona ciclistica della Fondazione Giovanni Celeghin ha raccolto in dodici edizioni quasi due milioni di euro a favore della ricerca sui tumori cerebrali: obiettivo per quest’anno superare i 215mila euro del 2025
La bicicletta è fatica, competizione, fantasia, libertà, industria, economia, ma è anche responsabilità. Giunti ormai alla fine del Giro d’Italia dei professionisti, si apre la prospettiva di quella che è diventata ormai un’altra “classica” delle due ruote, che risale la penisola da Reggio Calabria a Padova, all’insegna della solidarietà e del bene comune.
Dall’1 al 6 giugno torna “Da Santo a Santo”, la maratona ciclistica solidale promossa dalla Fondazione Giovanni Celeghin Ets, ente del Terzo settore nato nel 2012 per ricordare l’imprenditore Giovanni Celeghin, scomparso nel 2011 a causa di un glioblastoma multiforme. Si tratta di un progetto che, negli anni, ha trasformato il dolore in forza e il ricordo in gesti concreti. Giunta alla sua 13ima edizione, la manifestazione punta a coniugare sport, memoria e impegno civile per sensibilizzare l’opinione pubblica sui tumori cerebrali, tra le patologie oncologiche più rare e aggressive.
L’itinerario ricalca lo spirito originario della manifestazione: attraversare l’Italia da un “Santo” all’altro, cucendo assieme territori, comunità e storie diverse lungo un unico filo di solidarietà. Il percorso si articola in sei tappe: si parte da Reggio Calabria - la città di San Giorgio - e si arriva a Padova - la città di Sant’Antonio - passando da Cosenza, Potenza, Bari, Vasto e Pesaro.
È un percorso che scala l’Appennino, unisce il Sud e il Nord del Paese e porta con sé il peso e il privilegio di rappresentare migliaia di pazienti e famiglie.









