Dacia Hybrid-G 150 4x4. Tripla alimentazione per salire di livello con la trazione integrale elettrica
In prova l’inedito propulsore che unisce benzina, Gpl e modulo elettrico a 48 Volt. Al debutto su Duster e Bigster, promette 1.500 km di autonomia, costi di gestione stracciati e un’efficacia sorprendente in fuoristrada grazie al secondo motore sull’asse posteriore.
di Danilo Loda
3' di lettura
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La ricetta Dacia si evolve e punta a dare una ventata di novità nel mercato dei Suv. Con il debutto della tecnologia Hybrid G 150 4×4, i modelli Duster e Bigster inaugurano l’era del “tri-fuel”, un concetto che va oltre il semplice risparmio. Qui non parliamo solo della collaudata accoppiata tra benzina e gas di petrolio liquefatto, ma dell’innesto di una componente mild-hybrid che trasforma l’esperienza di guida. Nell’utilizzo reale, questa triplice natura si traduce in una versatilità totale: perfetta per districarsi nei doveri quotidiani in città, ideale per i lunghi viaggi con tutta la famiglia e incredibilmente propensa all’avventura quando l’asfalto finisce.
Come va su strada e in off-road: la spinta dell’elettrico
Il vero valore aggiunto di questo schema meccanico si percepisce non appena si preme il tasto dello start. Nel corso del nostro test con la Dacia Duster, sia nei tratti autostradali sia lungo i percorsi accidentati, l’apporto dell’unità elettrica si è rivelato costante e, soprattutto tangibile. La modalità fuoristrada si attiva impostando la manopola sulla posizione “Lock”, che mantiene il motore posteriore in funzione ininterrottamente, utilizzando la prima marcia del cambio corrispondente. È importante sottolineare che il nome “Lock” non indica un bloccaggio del differenziale, quindi questa modalità può essere utilizzata anche su asfalto. Nelle ripartenze e alle andature ridotte, lo spunto è immediato e anche la progressione è fluida, priva di strappi, un toccasana quando ci si ritrova imbottigliati nel traffico urbano o quando serve precisione nei passaggi lenti del fuori strada più tecnico. A rendere il tutto ancora più equilibrato ci pensano la trasmissione automatica e la gestione elettronica della trazione integrale, capaci di cucire addosso all’auto il comportamento dinamico ideale per ogni superficie.
Portafoglio al sicuro e soste al distributore dimenticate
Se la fluidità di marcia convince, i costi d’esercizio non sono da meno, merito soprattutto del Gpl che si conferma l’alleato numero uno per chi vuole viaggiare senza l’ansia del portafoglio. Il vero punto di forza di questo Suv che va bene anche nel fuoristrada è però l’autonomia: grazie alla presenza di due serbatoi da 50 litri ciascuno e a consumi medi compresi tra i 6,0 e i 7,3 l/100 km, la vettura promette di percorrere ben 1.517 km con un pieno complessivo (benzina e Gpl). C’è però un compromesso da accettare: l’integrazione della tecnologia ibrida e della trazione integrale ruba spazio al vano di carico, riducendo la capacità del bagagliaio dai 439 litri della versione a due ruote motrici (Eco-G 120 automatica) a soli 348 litri.






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