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Dagli armadi agli impianti di illuminazione: Simest dona 1700 arredi a scuole ed enti

I beni disponibili sono suddivisi in nove categorie: armadi e mobili, arredi sanitari, arredi imbottiti, attrezzature per spazi comuni, dispositivi informatici, cassettiere, impianti di illuminazione, sedute, tavoli e scrivanie

SEDE SIMEST GRUPPO CDP

TARGA IMAGOECONOMICA

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Più di 1.700 arredi e attrezzature dismessi - dagli armadi agli impianti di illuminazione - a disposizione di scuole, organizzazioni di volontariato ed enti territoriali e del Terzo settore. È la donazione appena effettuata da Simest, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che si inserisce tra le iniziative di responsabilità sociale e sostenibilità del gruppo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il percorso avviato

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di attenzione ai principi dell’economia circolare, favorendo il riutilizzo di beni ancora funzionali e contribuendo a ridurre gli sprechi, il consumo di nuove risorse e la produzione di rifiuti.

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Attraverso questa operazione, Simest intende valorizzare il patrimonio esistente, trasformando beni non più utilizzati dall’azienda in una risorsa concreta per realtà che operano quotidianamente a favore delle persone e delle comunità.

I beni messi a disposizione

I beni disponibili sono suddivisi in nove categorie: armadi e mobili, arredi sanitari, arredi imbottiti, attrezzature per spazi comuni, dispositivi informatici, cassettiere, impianti di illuminazione, sedute, tavoli e scrivanie. La cessione avviene a titolo completamente gratuito. I beni saranno assegnati nello stato di fatto in cui si trovano, senza certificazioni né garanzie, con l’obiettivo di prolungarne il ciclo di vita e favorirne un nuovo utilizzo.

Chi può partecipare

Possono partecipare gli enti operanti su tutto il territorio nazionale appartenenti alle seguenti categorie: enti territoriali, organismi di protezione civile, istituzioni scolastiche statali e paritarie, enti del Terzo Settore, Onlus, Pro Loco, enti di promozione sociale, case-famiglia, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro.

L’assegnazione

La procedura di assegnazione è interamente telematica e si svolge attraverso il Portale Acquisti del Gruppo Cdp. Le manifestazioni di interesse saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di ricezione. Per partecipare è necessario registrarsi - al Portale Acquisti del Gruppo Cdp, accedere alla manifestazione di interesse (RFI) pubblicata da Simest, compilare e firmare digitalmente la documentazione richiesta e trasmetterla a Simest. Le domande potranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, come previsto dal bando.

«Impegno per la comunità»

«Quest’iniziativa - commenta Sergio Ammassari, direttore Innovazione digitale e Operations della società - nasce dall’impegno di Simest non solo verso le imprese che accompagniamo ogni giorno nel loro percorso di crescita internazionale, ma anche verso la comunità. Dare una seconda vita a questi beni e metterli a disposizione di chi opera per il bene comune significa trasformare un’esigenza organizzativa in un’opportunità di valore sociale e ambientale. È un’azione concreta che riflette la nostra attenzione ai principi della sostenibilità e dell’economia circolare».

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