Alla Camera

Dal concordato alla rottamazione: il decreto fiscale è legge, ecco le misure

Con 132 voti favorevoli e 81 no, l’Aula della Camera ha approvato il testo che, poche ore prima, aveva incassato la questione di fiducia posta dal Governo

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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Il decreto fiscale è legge. Con 132 voti favorevoli e 81 no, l’Aula della Camera ha approvato il testo che, poche ore prima, aveva incassato la questione di fiducia posta dal Governo. Si tratta dello stesso testo che era stato licenziato la scorsa settimana in Senato. A Palazzo Madama, il provvedimento - «un omnibus» secondo le opposizioni - ha inglobato misure come l’apertura della rottamazione quinquies alle cartelle per multe stradali, Imu, Tari e rette scolastiche, ma anche il nuovo regime fiscale agevolato per imprese e lavoratori coinvolti nell’America’s Cup di Napoli.

Non solo, perché il concordato preventivo farà uno sconto anche alle partite Iva meno fedeli. Per i pagamenti della Pa la stretta sui professionisti scatterà dal 15 giugno solo per chi ha debiti fiscali, previdenziali o iscritti a ruolo per un importo complessivo da 5mila euro. Il contributo finanziario per Transizione 5.0 destinato alle fonti di energia rinnovabile non sarà tassato per le imposte sui redditi e Irap. È saltata, invece, l’estensione dello stop al telemarketing aggressivo da parte delle società di telecomunicazione, che è diventato un ordine del giorno. Vediamo, nel dettaglio, tutte le novità approvate.

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La rottamazione per multe stradali e tasse locali

La rottamazione 5 viene estesa ai carichi affidati da Regioni e altri enti territoriali ad agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dal 2000 al 2023. Saranno gli enti interessati a prevedere se dare il via libera alla possibilità di sanare senza sanzioni, interessi ed aggio le cartelle (per le multe stradali lo sconto riguarda interessi e aggio) comunicandolo all’agente della riscossione entro il 15 giugno. A quel punto, lo stesso agente della riscossione metterà a disposizione entro il 15 settembre ai debitori, nell’area del proprio sito istituzionali, i dati necessari ad individuare i carichi definibili. Dal 16 settembre al 31 ottobre il debitore interessato alla sanatoria dovrà compilare la dichiarazione per via telematica per poi definire con il versamento entro il 31 gennaio 2027 in unica soluzione o con 54 rate bimestrali di pari ammontare e con scadenza alla fine dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ciascun anno. In questo caso si applica un tasso di interessi annuo del 3 per cento.

Il concordato preventivo

Per incentivare le adesioni al biennio 2026-2027 al concordato preventivo viene rivisto il calendario: passa dal 30 settembre al 31 ottobre la scadenza per aderire. Vengono anche introdotte le soglie di incremento per le partite Iva più in odore di evasione: 30% per chi ha voti nelle pagelle fiscali tra 6 e 8, 35% per i punteggi tra 1 a 6. Soglie che si aggiungono a quelle più ridotte già previste per chi ha voti maggiori. Di fatto, arriva uno sconto sulla proposta (e quindi sulle imposte poi dovute) anche per i soggetti più inaffidabili, secondo la logica finora seguita di portare nell’area di compliance chi poi è difficilmente controllabile.

Pagamenti Pa ai professionisti: stretta solo con debiti da 5mila euro

Dopo il pressing dei professionisti viene allentata la stretta sui pagamenti della Pa in vigore dal prossimo 15 giugno: l’obbligo di compensazione con eventuali debiti iscritti a ruolo e non saldati scatterà soltanto se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a cinquemila euro.

L’Iva sulle permute

Ritocco all’Iva sulle permute. Per il calcolo della base imponibile il riferimento sarà «al valore monetario dei beni e dei servizi che formano oggetto di ciascuna di esse, come determinato dal contratto». Tale valore non può essere inferiore all’ammontare complessivo dei costi riferibili a cessioni e prestazioni.

Contributo alle imprese per le rinnovabili non tassato

Arriva il riconoscimento di una delle misure chieste dalle imprese. Il contributo finanziario per gli investimenti trainati in fonti di energia rinnovabile (Fer) per Transizione 5.0 non concorrerà alla formazione del reddito imponibile per le imposte sui redditi e dell’imponibile per l’Irap.

Esclusione Irpef per i marittimi

Via libera anche agli emendamenti identici presentati da più parti politiche che consentono di escludere dalla tassazione Irpef i marittimi che risiedono in Italia, ma che per ragioni legate al lavoro svolto trascorrono più di 183 giorni all’anno imbarcati su navi battenti bandiera estera.

Mini tassa sui pacchi sospesa fino a giugno

Come previsto nella versione iniziale del decreto resta sospeso fino al 30 giugno il contributo di due euro sui pacchi di modico valore (fino a 150 euro) provenienti da Paesi extra Ue. Resta ora da definire come si concilierà il prelievo con il dazio Ue da tre euro sulle stesse spedizioni in vigore dal 1° luglio.

Dietrofront su plusvalenze e dividendi

Dietrofront rispetto alla manovra. Vengono anche eliminati i nuovi limiti (doppia soglia del 5% di partecipazione o di 500mila euro di valore) introdotti dalla legge di Bilancio per accedere alla tassazione agevolata sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni e sui dividendi.

Vigilanza rafforzata su rincari carburanti

Dal 30 giugno 2026, qualora in eventi straordinari o particolari condizioni socio economiche locali o internazionali si rilevi una possibile tendenza incrementale del prezzo dei carburanti, il Garante dei prezzi invia una relazione scritta al Mimit per far scattare il regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera.

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