Misure di tutela

Dal Consiglio Ue primo via libera alle proposte del pacchetto Omnibus X sulla sicurezza alimentare

Tra i punti discussi l’adozione di droni per l’irrorazione aerea di fitofarmaci, la tutela degli animali allevati a fini agricoli e l’utilizzo di materie plastiche

di Camilla Curcio

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Dal Consiglio Ue arriva l’intesa su una parte del pacchetto legislativo Omnibus X nella cornice dell’agenda di semplificazione europea. Nello specifico, il mandato consiliare - che, una volta concluso, consentirà l’avvio e la gestione delle trattative degli Stati membri con il Parlamento - riguarda le norme sull’uso sostenibile dei pesticidi, la documentazione relativa agli animali da allevamento e l’utilizzo della plastica nell’industria alimentare. Ma proviamo a capire nel dettaglio di cosa si tratta.

Omnibus X: gli obiettivi

Il pacchetto Omnibus X punta a semplificare le regole e le procedure legislative europee riguardanti prodotti fitosanitari e bioacidi, mangimi, controlli ufficiali e salute e benessere degli animali. Che cosa si propone? In primo luogo, ridurre costi e oneri amministrativi non indispensabili, pur salvaguardando la qualità degli standard europei in tema di sicurezza alimentare, di tutela della salute umana e animale e di protezione dell’ambiente.

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«Oggi diamo seguito alla seconda proposta nell’ambito del pacchetto sulla sicurezza alimentare e dei mangimi, aprendo la strada a regole più semplici ed economiche in materia di uso sostenibile dei pesticidi, gestione dei registri e uso della plastica nel settore alimentare», ha dichiarato Marilena Raouna, viceministra per gli Affari europei della Repubblica di Cipro. «Questo ribadisce l’impegno della nostra presidenza a promuovere l’agenda di semplificazione Ue in modo rapido ed efficiente».

Direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi

Sul piano dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi, la direttiva attualmente in vigore (Sustainable use of pesticides directive, 2009/128/Ce) vieta l’irrorazione aerea dei prodotti ma, contemporaneamente, consente agli Stati membri la possibilità di garantire deroghe individuali al divieto, a scapito di spese amministrative particolarmente consistenti per chi li adopera a livello professionale e per le autorità competenti.

Gli emendamenti che sono stati proposti a questa direttiva hanno lo scopo di agevolare l’adozione di determinate tipologie di droni adatte a una diffusione mirata dei pesticidi che potrebbe avere un grado di rischio più o meno equivalente o addirittura più basso rispetto alle irrorazioni su terra. Il mandato del Consiglio, sostanzialmente, tiene ferma la deroga al divieto di diffusione aerea in determinate circostanze e ne integra una aggiuntiva per alcuni tipi di droni. Ma non solo: il testo prevede, infatti, anche una serie di ulteriori precisazioni e vincoli.

1) Una nuova formulazione per chiarire che il mandato dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) riguarderà sia la valutazione del rischio dei prodotti fitosanitari (Ppp, Plant protection products) che possono essere irrorati via droni sia le tipologie di strumenti, le condizioni d’uso e i rischi correlati;

2) Un range di 30 mesi entro il quale adottare l’atto delegato che individua le tipologie di droni utilizzabili;

3) Riguardo all’irrorazione aerea con veicoli diversi dai droni, tramite approvazione di un piano d’utilizzo ad hoc, gli Stati membri avrebbero la possibilità di derogare all’obbligo di approvazione separata di applicazione dei pesticidi: finora l’approvazione era obbligatoria;

4) La predisposizione di una serie di misure transitorie che consentano agli Stati membri di autorizzare l’uso dei droni fino all’adozione dell’atto delegato, a patto che siano rispettati i requisiti per l’irrorazione aerea e che Commissione Ue ed Efsa siano informate entro 30 giorni della via libera - da parte dei singoli Paesi - all’uso dei droni, assieme alla valtuazione del rischio in base alla quale viene concessa l’autorizzazione.

Direttiva sulla protezione degli animali allevati a fini agricoli

Questa direttiva impone agli allevatori di monitorare e registrare trattamenti e terapie mediche somministrate agli animali e il tasso di mortalità. Un obbligo di tracking analogo è già previsto e richiesto dal regolamento sui medicinali veterinari e su quello che disciplina il benessere animale (Animal health law). L’emendamento del Consiglio vuole sostanzialmente eliminare questa duplicazione.

Direttiva sulle regole base per l’uso dei prodotti in plastica

Due direttive, promulgate rispettivamente nel 1982 e nel 1985, coprono temi relativi a materie plastiche e prodotti in plastica che entrano in contatto con gli alimenti. Tuttavia, anche in questo caso, la stessa materia è disciplinata da un regolamento europeo del 2011. Per questo, il Consiglio propone di abrogare le due direttive per implementare chiarezza e certezza legislativa.

I prossimi passi

Nei prossimi mesi, la Presidenza continuerà a lavorare sull’ultima proposta del pacchetto, impegnandosi a raggiungere un accordo rapido sul mandato politico del Consiglio con l’Europarlamento sull’intero Omnibus X.

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