Dal Consiglio Ue primo via libera alle proposte del pacchetto Omnibus X sulla sicurezza alimentare
Tra i punti discussi l’adozione di droni per l’irrorazione aerea di fitofarmaci, la tutela degli animali allevati a fini agricoli e l’utilizzo di materie plastiche
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Dal Consiglio Ue arriva l’intesa su una parte del pacchetto legislativo Omnibus X nella cornice dell’agenda di semplificazione europea. Nello specifico, il mandato consiliare - che, una volta concluso, consentirà l’avvio e la gestione delle trattative degli Stati membri con il Parlamento - riguarda le norme sull’uso sostenibile dei pesticidi, la documentazione relativa agli animali da allevamento e l’utilizzo della plastica nell’industria alimentare. Ma proviamo a capire nel dettaglio di cosa si tratta.
Omnibus X: gli obiettivi
Il pacchetto Omnibus X punta a semplificare le regole e le procedure legislative europee riguardanti prodotti fitosanitari e bioacidi, mangimi, controlli ufficiali e salute e benessere degli animali. Che cosa si propone? In primo luogo, ridurre costi e oneri amministrativi non indispensabili, pur salvaguardando la qualità degli standard europei in tema di sicurezza alimentare, di tutela della salute umana e animale e di protezione dell’ambiente.
«Oggi diamo seguito alla seconda proposta nell’ambito del pacchetto sulla sicurezza alimentare e dei mangimi, aprendo la strada a regole più semplici ed economiche in materia di uso sostenibile dei pesticidi, gestione dei registri e uso della plastica nel settore alimentare», ha dichiarato Marilena Raouna, viceministra per gli Affari europei della Repubblica di Cipro. «Questo ribadisce l’impegno della nostra presidenza a promuovere l’agenda di semplificazione Ue in modo rapido ed efficiente».
Direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi
Sul piano dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi, la direttiva attualmente in vigore (Sustainable use of pesticides directive, 2009/128/Ce) vieta l’irrorazione aerea dei prodotti ma, contemporaneamente, consente agli Stati membri la possibilità di garantire deroghe individuali al divieto, a scapito di spese amministrative particolarmente consistenti per chi li adopera a livello professionale e per le autorità competenti.
Gli emendamenti che sono stati proposti a questa direttiva hanno lo scopo di agevolare l’adozione di determinate tipologie di droni adatte a una diffusione mirata dei pesticidi che potrebbe avere un grado di rischio più o meno equivalente o addirittura più basso rispetto alle irrorazioni su terra. Il mandato del Consiglio, sostanzialmente, tiene ferma la deroga al divieto di diffusione aerea in determinate circostanze e ne integra una aggiuntiva per alcuni tipi di droni. Ma non solo: il testo prevede, infatti, anche una serie di ulteriori precisazioni e vincoli.







