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Rimborsi per ritardi in autostrada dal 1° giugno: le nuove regole e il rischio aumento pedaggi

Dal prossimo giugno gli automobilisti potranno ottenere rimborsi per ritardi da cantieri e blocchi, ma i concessionari potrebbero compensare con aumenti tariffari.

di Enrico Netti

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Cambia tutto in autostrada: dal 1° giugno gli automobilisti potranno chiedere il rimborso quando accumulano ritardi a causa dei cantieri per i lavori e per il blocco del traffico.

Le disposizioni sui rimborsi, segnala il Codacons, sono state introdotte dalla delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti e diventeranno operative entro il 1° giugno 2026 ma, in questa prima fase, per quanto riguarda i ritardi da cantieri, interesseranno solo i disservizi su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario; i rimborsi per cantieri presenti su tratte gestite da più concessionari scatteranno invece entro il 1° dicembre 2026.

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Rimborsi da cantiere...

La normativa prevede che per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 chilometri il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo. Per le tratte tra i 30 e i 50 chilometri il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti mentre per i percorsi superiori ai 50 chilometri il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti.

L’entità dei rimborsi viene calcolata sulla base dei coefficienti stabiliti dall’Autorità, e tiene conto di una componente relativa all’impatto dei cantieri presenti sul percorso effettuato dall’utente oltre a una componente incrementale calcolata in funzione dello scostamento di orario, il classico «arriverò in ritardo, sono bloccato in coda» a causa dei cantieri presenti sullo stesso percorso. I rimborsi sopra i 10 centesimi saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro.

...e da traffico

C’è poi tutta la ricca casistica dei blocchi del traffico. Se dura tra i 60 e i 119 minuti verrà rimborsato il 50% del pedaggio che diventa del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti per arrivare in rimborso totale quando si superano i 180 minuti. I rimborsi valgono per tutti gli automobilisti, e chi dispone di abbonamenti potrà recedere dai contratti se i lavori stradali diminuiscono la fruibilità del percorso abituale e ottenere la restituzione della parte di abbonamento non goduta – segnala il Codacons -.

Il concessionario deve inoltre garantire più canali per l’invio della richiesta di rimborso, tra i quali almeno una specifica sezione del sito web, nonché un numero telefonico o punti fisici di assistenza per la consegna o l’invio della stessa.

Entro 20 giorni dalla richiesta il concessionario comunica il rigetto motivato, o l’accoglimento della stessa, e l’importo da erogare a titolo di rimborso. La delibera Art, inoltre, prevedeva la creazione di una App unica per tutti i gestori dove presentare le domande di rimborso, applicazione che tuttavia, al momento, non risulterebbe ancora predisposta.

Le criticità

L’aspetto più critico di tale rivoluzione riguarda però la possibilità per le società autostradali di recuperare interamente la spesa per i rimborsi concessi aumentando le tariffe dei pedaggi, denuncia il Codacons.

Per ritardi da cantiere i gestori potranno recuperare fino al 2027 il 100% della spesa sostenuta (il 75% nel 2028, il 50% nel 2029 e il 25% nel 2030), mentre i rimborsi legati al blocco della circolazione potranno essere interamente recuperati dai concessionari tramite il pedaggio se il concessionario dimostra la forza maggiore, il rispetto dei vincoli informativi e l’adozione di tutte le misure necessarie per superare l’evento. In sostanza, saranno gli stessi automobilisti, attraverso le tariffe autostradali, a pagare di tasca propria i rimborsi concessi per ritardi e blocchi del traffico avvertono dall’associazione dei consumatori.

Le eccezioni

Esiste tutta una serie di eccezioni che fanno venire meno il diritto al rimborso, non dovuto se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio. Nel caso di cantieri emergenziali come, per esempio, a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso; in un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili. I rimborsi sopra i 10 centesimi saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro.

Una buona notizia considerando i molti cantieri “eterni” su tante tratte autostradali come, per esempio, sulla A7 Milano - Genova, la A10 Genova - Ventimiglia e la A12 Genova - La Spezia oppure nelle Marche e Abruzzo.

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