Dall’iniziativa “Food for Gaza” alla missione per paracadutare gli aiuti, le mosse dell’Italia per la popolazione civile della Striscia
Arriva un tavolo di coordinamento con le organizzazioni che operano nell’ambito degli aiuti alimentari. Partecipa anche la Protezione civile, già impegnata nel corridoio marittimo per Gaza dell’Ue
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I punti chiave
- La missione che fornisce anche contributi alimentari alla popolazione civile
- Tavolo sotto la regia della Farnesina per coordinare il sostegno alimentare
- Pam: «A Gaza servono 300 camion al giorno, i lanci non bastano»
- Tajani: tra gli obiettivi di Levante paracadutare materiale umanitario sulla Striscia
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Di fronte a una situazione umanitaria che nella Striscia si fa sempre più drammatica, l’Italia propone una iniziativa, “Food for Gaza” (letteralmente “Cibo per Gaza”), per agevolare l’accesso degli aiuti alimentari, alleviare le sofferenze della popolazione civile e garantire la sicurezza alimentare in quell’area. La soluzione si intreccia a un’altra iniziativa, che si sviluppa in ambito Difesa, sotto il cappello delle missioni internazionali: l’ operazione “Levante” . Il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani ha chiarito: «“Food for Gaza” si coordina perfettamente con Levante».
La missione che fornisce anche contributi alimentari alla popolazione civile
L’obiettivo di “Levante”, approvata dal Consiglio dei ministri e autorizzata dal parlamento, è fornire contributi per fronteggiare una potenziale escalation nel conflitto Israele-Hamas . Sono inclusi interventi umanitari a favore della popolazione civile dell’area, in linea con gli obiettivi definiti dal Consiglio Affari esteri dell’Unione europea nella riunione del 19 febbraio 2024 che, pur ribadendo il diritto di Israele a difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario, ha sottolineato la necessità di una immediata pausa umanitaria che possa condurre a un cessate il fuoco sostenibile, al rilascio incondizionato degli ostaggi e alla fornitura dell’assistenza umanitaria.
Tavolo sotto la regia della Farnesina per coordinare il sostegno alimentare
Lunedì 11 marzo Tajani ha incontrato alla Farnesina il direttore della Fao, Qu Dongyu, la direttrice esecutiva del Pam, Cindy H. McCain e il vicesegretario generale della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa Xavier Castellanos. Al termine dell’incontro, il ministro ha partecipato a una conferenza stampa per “raccontare” il progetto. Sotto la regia del ministero degli Affari esteri, le tre organizzazioni che hanno sede a Roma siederanno a un tavolo di coordinamento tecnico, che si riunirà una volta a settimana, con l’obiettivo di mettere a fuoco i progetti su cui lavorare insieme. Parteciperà anche la Protezione civile, già impegnata nel corridoio marittimo per Gaza dell’Ue. «Informerò di questa iniziativa i membri del G7, l’Ue, il governo israeliano e l’Autorità nazionale palestinese - ha spiegato Tajani - Vogliamo svolgere un ruolo di facilitatori».
Pam: «A Gaza servono 300 camion al giorno, i lanci non bastano»
L’iniziativa delinea una strategia alternativa e parallela a quella che punta a far pervenire alla popolazione civile aiuti dal cielo. «Coi lanci dall’alto - ha sottolineato la direttrice esecutiva del Pam Cindy H. McCain, al termine dell’incontro con Tajani - non possiamo raggiungere tutte le persone a Gaza, l’unico modo per farlo è attraverso il valico di Rafah o via mare. Abbiamo bisogno di 300 camion che entrino a Gaza tutti giorni e dobbiamo entrare anche attraverso Israele; serve aprire un porto per consentire l’accesso di beni umanitari. Solo così Pam e altre agenzie umanitarie potranno porre fine al lenta deriva di Gaza verso la fame». Anche per il responsabile della Farnesina «non è sufficiente l’aiuto che si lancia dal cielo» sulla Striscia di Gaza. Secondo Tajani «bisogna incrementare i camion che entrano dal valico di Rafah, oggi sono poche decine e non sono assolutamente sufficienti. Dato che ci sono pochi alimenti si creano disordini».
Tajani: tra gli obiettivi di Levante paracadutare materiale umanitario sulla Striscia
Sullo sfondo, l’operazione Levante. In occasione delle comunicazioni del governo in parlamento sulle nuove missioni, tra gli obiettivi della missione appena approvata Tajani ha inserito anche quello di «paracadutare materiale umanitario sulla Striscia, alla stregua di quanto stanno già facendo altri partner (Francia e Giordania)».







