Urso-Papastergiou

Dalla cybersicurezza alla Gigafactory europea sull’Ai: incontro Italia-Grecia per creare un “ponte digitale”

Al ministero delle Imprese, è stato annunciato un passo in avanti per la realizzazione di una Gigafactory sull’intelligenza artificiale: possibile varo nel prossimo mese

di Redazione Roma

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Obiettivo: creare un “ponte digitale” tra Italia e Grecia. Per farlo, il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il collega greco Dimitris Papastergiou, che si occupa di Governance digitale, hanno fissato alcuni punti chiave. A partire dai passi in avanti che, in teoria, sono in arrivo da Bruxelles per istituire una Gigafactory europea sull’Intelligenza artificiale, per provare a far recuperare terreno all’Europa, rimasta decisamente indietro nel settore.

In più, è stata posta particolare attenzione alla cybersicurezza e alla protezione dei cavi sottomarini, dai quali transita il 97% del traffico internet globale.

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Tempi stretti per la Gigafactory Ai

Partiamo dal progetto europeo per l’Ai. Per Urso, «il varo potrebbe essere prossimo» forse già nel prossimo mese. Secondo Papastergiou, l’Europa ne ha «estremamente bisogno». Un discorso legato chiaramente allo svantaggio del Vecchio Continente rispetto agli Stati Uniti e alla Cina per quanto riguarda le infrastrutture e i chip.

«Politica comune per le nuove tecnologie»

Il bilaterale, dedicato in generale alla “Cooperazione nei settori del digitale, dello spazio e della sicurezza informatica nell’era ibrida”, ha messo insieme diversi punti. «Dobbiamo portare i nostri due Paesi a una politica comune per le nuove tecnologie - ha detto Urso - rafforzando la cooperazione anche in vista delle prossime presidenze del Consiglio dell’Ue, quella greca nel 2025 e quella italiana nel 2026, per determinare insieme gli assetti europei».

Dalla cybersicurezza allo spazio

Il punto più importante è stato la sicurezza, in un momento di «crescenti minacce ibride». I ministri hanno sottolineato il ruolo cruciale delle infrastrutture di telecomunicazione sottomarine nel sostenere la connettività europea, la sicurezza economica e la sovranità digitale. Un punto chiave, considerando la posizione di entrambi i Paesi affacciati sul Mediterraneo. Da Grecia e Italia, così, è stata espressa l’intenzione di promuovere un quadro coordinato per la sorveglianza e la mitigazione dei rischi delle infrastrutture sottomarine.

«Dobbiamo unire le forze sulla politica spaziale» ha detto il ministro greco sullo spazio, che «offre soluzioni a problemi che a volte non riusciamo a risolvere a terra», Sui cavi sottomarini, ha parlato della proposta comune già presentata per metterli in sicurezza: «In un contesto di crisi internazionali, la difesa è diventata un’opzione critica per tutti noi. Grecia e Italia rappresentano i due pilastri che garantiscono la sicurezza in quest’area allargata. Rispetto a un anno fa, quando abbiamo firmato il primo protocollo d’intesa, la situazione è cambiata rapidamente e ci impone di accelerare ancora di più su digitale e cybersicurezza».

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