Dalla prestazione al servizio: dati, digitale e intelligenza artificiale ridisegnano il welfare
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Il welfare pubblico sta attraversando una trasformazione profonda, sospinto da tre forze convergenti quali l’evoluzione demografica, la pressione sui conti pubblici e l’accelerazione tecnologica.
Entro il 2050 gli over 65 supereranno il 30% della popolazione italiana (fonte Eurostat). Le carriere non sono più lineari, emergono nuove forme di occupazione, mentre aumentano le discontinuità contributive. Una quota crescente di lavoratori, soprattutto giovani, fatica a costruire una posizione previdenziale solida. Nel frattempo, la domanda di servizi assistenziali aumenta, e con essa la pressione sui conti pubblici.
Il welfare ha bisogno di nuovi strumenti: deve diventare più flessibile, più inclusivo, capace di anticipare i bisogni invece di limitarsi a registrarli o a inseguirli. La digitalizzazione è la condizione necessaria per garantire sostenibilità e qualità dei servizi.
Il Digital Decade Policy Programme 2030 fissa l’obiettivo: tutti i servizi pubblici essenziali online entro il 2030. Negli ultimi anni Italia ha posto le basi, anche grazie al PNRR, ma trasformare l’infrastruttura è solo il primo passo. Il secondo è riprogettare il modo in cui i servizi vengono concepiti ed erogati ai cittadini.
L’impatto dell’AI
Ogni giorno milioni di persone interagiscono con la Pubblica Amministrazione su questioni che influenzano profondamente la loro vita: pensioni, sussidi, sicurezza sul lavoro, reinserimento dopo un infortunio. Una risposta sbagliata, un ritardo, un’informazione poco chiara hanno conseguenze concrete. È qui che l’intelligenza artificiale generativa e analitica fa tutta la differenza: gestisce grandi volumi di dati eterogenei, migliora la qualità delle decisioni, permette risposte più rapide e calibrate sulla situazione di ogni singola persona.
Nel welfare soluzioni e risposte devono essere affidabili, trasparenti, conformi alla normativa. Un sistema che sbaglia su una pratica previdenziale non è un inconveniente, è un danno.
Intanto il quadro legislativo europeo si sta consolidando come un corpus unitario applicabile in tutta l’Ue. L’Artificial Intelligence Act (Regolamento UE 2024/1689) è un passaggio cruciale nel tentativo dell’Unione Europea di garantire un utilizzo responsabile e sicuro dell’intelligenza artificiale, bilanciando innovazione e tutela dei diritti fondamentali.
Nel welfare pubblico italiano c’è però un nodo critico: i dati esistono, ma sono frammentati tra enti diversi, non sempre aggiornati, difficili da incrociare. Lavorare sull’interoperabilità è la condizione che rende possibile tutto il resto.
Almaviva per il welfare pubblico: i progetti realizzati
Almaviva lavora da anni con il Ministero del Lavoro, INPS, INAIL e affianca le Regioni e i Centri per l’impiego su tutte le tematiche del welfare: previdenza, assistenza, politiche per l’occupazione soprattutto giovanile, sicurezza sul lavoro, contrasto al lavoro irregolare, semplificazione dell’erogazione di sussidi e ammortizzatori sociali.
L’obiettivo va oltre la tecnologia: è tradurre la complessità normativa in servizi equi e utili alle persone. E costruire un sistema più coerente, meno frammentato, capace di vedere la persona intera, non solo la sua pratica.
Proxima è la piattaforma sviluppata nell’ambito del PNRR per gestire le integrazioni salariali da parte di INPS, riconosciuta al Forum PA 2025 e Premio Innovazione SMAU 2025. Il suo modello parametrico recepisce subito le evoluzioni normative senza richiedere ogni volta uno sviluppo da capo. La piattaforma verifica i documenti, automatizza la gestione delle domande, supporta gli utenti con assistenti digitali. I lavoratori possono monitorare in autonomia lo stato delle richieste e dei pagamenti. Il risultato sono processi più trasparenti e tempi più certi.
ComoLake Award 2023, Welfare as a Service (WaaS) è il primo Data Hub del welfare italiano. Mette a disposizione oltre 150 servizi digitali sulla Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati e più di 200 cruscotti di analisi. L’obiettivo è integrare i sistemi informativi della Pubblica Amministrazione per permetterle di prendere decisioni migliori e rendere i servizi più semplici ed efficienti. Il principio guida è il once only: i cittadini non devono fornire alla PA informazioni che la PA già possiede.
Per Ministero del Lavoro e INPS Almaviva ha realizzato SIISL - Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, che connette domanda e offerta di lavoro in un unico ecosistema, integrando dati e servizi prima separati tra INPS, Ministero e Centri per l’impiego. Grazie all’AI, non si limita a incrociare profili: costruisce percorsi personalizzati con risposte mirate per settore, territorio e situazione individuale. Premiato con il ComoLake Award 2024, serve alla persona disoccupata che cerca orientamento e all’operatore che ogni giorno gestisce situazioni molto diverse tra loro.
Il FSL - Fascicolo Sociale e Lavorativo del Cittadino affronta uno dei problemi strutturali del welfare italiano: la frammentazione amministrativa, perché aggrega in un unico profilo i dati individuali e familiari di ciascuno. Realizzato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con il Dipartimento della Trasformazione Digitale, è il nuovo motore di interoperabilità del Ministero. Il principio guida è anche qui il once only: ogni informazione viene raccolta una volta sola, poi condivisa dove serve. Meno burocrazia per chi è già in difficoltà.
Realizzato con INAIL - ComoLake Award 2025 - Archimede porta l’AI nella prevenzione e nel contrasto alle frodi nella Pubblica Amministrazione. Individua in anticipo anomalie e rischi su scala nazionale, rendendo più mirata la pianificazione delle attività di audit, con un impatto diretto sull’uso delle risorse pubbliche.
In tutti questi progetti l’AI contribuisce in modo decisivo a semplificare il rapporto con i cittadini. L’adozione viene oggi accelerata dal Welfare Language Model, un modello di AI generativa addestrato specificamente sulla normativa, sul linguaggio e sulle procedure del welfare italiano, che parla quindi la lingua dei cittadini e quella delle istituzioni. Grazie alla tecnica RAG - Retrieval-Augmented Generation, si aggiorna in tempo reale a ogni nuova norma o circolare, senza dover ripartire da zero. Significa anche un uso più efficiente delle risorse e una riduzione dell’impatto energetico.
Il filo che lega tutti questi progetti è sintetizzato nella missione di Almaviva nel welfare: “Dare valore alle persone, voce ai dati e direzione al lavoro”.







