Tecnologia in auto

Dashcam, la recensione di 70Mai A810 Lite: come è fatta e come si installa

è una dashcam 4K economica ma ricca di funzioni . Il kit da 150 euro include telecamera posteriore e micro SD da 64 GB. Vanta un Wi-Fi a 5 GHz veloce per scaricare i video e, con 50 euro in più per il modulo 4G, offre la modalità sentinella parcheggio H24 con monitoraggio remoto da app.

di Mario Cianflone

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Che le dashcam siano indispensabili è ormai certo. Le piccole telecamere che si installano sul parabrezza o sotto lo specchietto retrovisore sono veramente un occhio vigile sulla strada, che guarda davanti, ma anche dietro e dentro l’abitacolo. Una vera sentinella che ci aiuta a dirimere questioni su torto e ragione di un sinistro stradale, e a prevenire truffe di chi tenta di far finta di venirci addosso. Inoltre, sono utilissime anche per monitorare eventuali danni durante il parcheggio. L’approssimarsi del periodo estivo e dei viaggi in vacanza riaccende inevitabilmente l’interesse verso le telecamere da auto.

I kit dashcam più sofisticati sono quelli che offrono anche la possibilità di avere una visione e una registrazione anche posteriore oppure anche interna, in modo che sia a tre vie, però già un sistema a due vie è veramente l’ideale. Finora questi non avevano un prezzo particolarmente abbordabile, ma in questi giorni, 70Mai ha lanciato un vero game changer. Si chiama A810 Lite e offre a un prezzo particolarmente conveniente una serie di caratteristiche da top di gamma. Prima di tutto registra in 4K, in secondo luogo è molto abbordabile, piccola ma non tale da avere un display insignificante. Ed è offerta su Amazon in un kit che comprende anche la telecamera posteriore e costa 150 euro con tanto di scheda micro SD da 64 GB. Aggiungendo altri 50 euro si ottiene anche il modulo 4G che crea una serie di funzionalità interessanti perché collegandosi in permanenza alla rete a 12 Volt della vettura permette un monitoraggio costante come funzione sentinella durante i parcheggi e questo è sicuramente un plus che offrono veramente in pochi. Il monitoraggio remoto avviene via rete 4G con SIM e un piano di connettività dati.

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La dashcam A810 Lite si controlla in remoto con connettività in tempo reale grazie anche a un’app. Va detto subito che durante la nostra prova abbiamo apprezzato particolarmente la velocità di connessione Wi-Fi, a 5 GHZ, tra lo smartphone e la dashcam e questo vuol dire avere la possibilità di scaricare video che oltretutto sono in 4K in modo veloce e rapido sia che ci servano per questioni di sicurezza sia perché vogliamo un ricordo di un nostro viaggio.

Tra le caratteristiche della A810 troviamo come accennato risoluzione 4K a 3280x2160, WiFi 5GHz, doppia telecamera con GPS, supporto 4G LTE, HDR, Visione Notturna, Parcheggio 24/7, Sensore di accelerazione in modo che la registrazione si attivi e non venga cancellata in caso di sinistro oltre alla registrazione in loop.

L’angolo di visione anteriore di 140 gradi, questo vuol dire, e l’abbiamo rilevato in strada, che la dashcam riesce a riprendere frontalmente praticamente tutto quello che avviene davanti all’automobile e grazie anche a prestazioni paragonabili dell’obiettivo posteriore anche quello che succede alle nostre spalle.I video e le foto che produce sono di qualità davvero molto alta, infatti vanta un HDR ottimizzato e la possibilità di registrare con estrema chiarezza anche al buio. Questo vuol dire poter riconoscere vetture, targhe e persone (con tutti i limiti della privacy, ma in caso di reati o assalti magari subiti possono essere sicuramente utili).

Una delle funzioni che abbiamo maggiormente apprezzato è il fatto che la 70Mai A810 Lite, al pari di molti altri modelli della stessa marca, non utilizza una batteria agli ioni di litio, che sono sempre un elemento critico in un ambiente come quello automobilistico, contraddistinto da temperature molto alte o molto basse a seconda della stagione quando si parcheggia. Questa dashcam utilizza invece un supercondensatore: sostituisce le batterie tradizionali offrendo una maggiore stabilità termica (funzionamento da -40°C a 85°C) e sicurezza contro le perdite, oltre a garantire il salvataggio dei filmati in caso di interruzione improvvisa dell’alimentazione.

Il display non è touch, questo vuol dire che la videocamera si comanda con quattro pulsanti posti alla base; sembra arcaico, ma in realtà è molto comodo. Tra l’altro il display ha dimensioni (3.28 pollici) più che decenti e tali da non dare fastidio durante la guida, oltretutto si può decidere di attivare dopo qualche secondo uno screensaver che indica la velocità del veicolo. Una funzione che è utile perché funge da display se la telecamera è posta, come deve essere, intorno all’area dello specchietto: con un colpo d’occhio, magari mentre stiamo guardando se un veicolo sta avanzando verso di noi, riusciamo a vedere subito a quale velocità stiamo procedendo.

L’installazione

L’installazione merita un capitolo a parte. Partiamo dal dire che il montaggio è semplice, soprattutto se si decide di alimentarla con una porta USB, quindi con una connessione volante. Per scegliere la posizione è bene affidarsi alla guida contenuta nel manuale di istruzioni e la cosa apprezzabile è che nei kit sono fornite due pellicole, di cui una di ricambio, oltre a un adesivo di scorta che servono per evitare di incollare con l’adesivo la telecamera direttamente sul parabrezza. In pratica si posiziona la pellicola che poi, avendo un adesivo elettrostatico, è facilmente rimovibile, evitando così, in caso di necessità di spostare la videocamera, di creare danni sul parabrezza.La videocamera può essere anche tranquillamente installata utilizzando il doppio adesivo Dual Lock della 3M (quello del Telepass, per intenderci), che si trova facilmente su Amazon e permette di attaccare e staccare la videocamera sfruttando non il parabrezza, ma magari la copertura di plastica degli airbag della vettura o dello specchietto retrovisore, in modo da avere un montaggio ancora più semplice senza dover coinvolgere il parabrezza.

Collegare la telecamera posteriore è un gioco da ragazzi perché, con un minimo di manualità, si tratta semplicemente di far passare un cavo USB-C lungo il montante anteriore e farlo discendere verso il lunotto posteriore. Per fare questo, nel kit c’è un’utilissima leva di plastica con la quale sollevare con il dovuto garbo le guarnizioni della macchina. Dopodiché si può, con il doppio adesivo incluso, incollare la piccola e leggera telecamera posteriore in una zona opportuna. Qui bisogna fare attenzione a non ostruire l’obiettivo con le mascherature nere posteriori dell’auto.

Il collegamento permanente 4g

Le cose si complicano un po’ e chi non è esperto fa bene a rivolgersi a un elettrauto qualora si voglia collegare il modulo 4G, che ha bisogno di corrente costante. Qui ci sono tre fili: ACC, 12V e terra. In teoria bastano dei rubacorrente e collegarsi alla scatola dei fusibili interna, ma non tutte le auto hanno un servizio con il 12 volt attivo in permanenza, quindi bisogna trovare il modo di prelevarlo dalla scatola dei fusibili interni e qui è materia per un bravo tecnico, anche per la sicurezza.

C’è da dire che 70mai offre una batteria da posizionare sotto i sedili, fatta apposta per alimentare la dashcam qualora non si abbia la possibilità di sfruttare il cablaggio in permanenza. Questa batteria si collega alla presa dell’accendisigari; ovviamente è un oggetto molto grande e costoso e pertanto è più consigliato a modelli di più alto rango e prestazioni, come per esempio la magnifica Omni con l’obiettivo girevole o la T800 che ha anche integrata la telecamera per l’abitacolo, ma qui andiamo su altri livelli di prezzo.

In definitiva, 70Mai A810 Lite passa l’esame a pieni voti e le si perdona una costruzione un po’ economica con delle plastiche che all’apparenza sembrano poco sofisticate, ma in realtà contribuiscono alla leggerezza della dashcam. Inoltre, il supporto incernierato permette una regolazione facile e immediata. Va bene per ogni tipo di auto, anche quelle più grandi, perché occupa poco spazio, ma su vetture compatte o addirittura su una spider trova il suo habitat ideale.

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