Dati, conoscenza e cura: l'Università al cuore dell'innovazione
Il modello “Cluster Life Science” connette l'Ateneo con gli ospedali e il Centro di Ricerca organizzato in 5 Programmi dedicati a Oncologia, Immunologia, Cardiologia-Pneumologia, Gastroenterologia e Neurologia. Un'Università sempre più internazionale, con iscritti da oltre 80 Paesi
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Si è tenuta questa mattina l'inaugurazione dell'Anno Accademico 2025/2026 di Humanitas University. Presenti alla cerimonia il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il sindaco di Pieve Emanuele Pierluigi Costanzo. La Lectio Magistralis è stata affidata a Michael N. Hall, biologo molecolare svizzero-americano, professore presso il Biozentrum dell'Università di Basilea e vincitore di numerosi premi e riconoscimenti scientifici internazionali, tra cui il Premio Balzan 2024 per la scoperta di una proteina che regola la crescita e l'invecchiamento cellulare. I suoi studi hanno implicazioni concrete per la Medicina moderna, in particolare su patologie legate all'età come cancro, diabete e malattie cardiovascolari.
Durante la cerimonia sono stati ricordati i 20 anni di accreditamento Irccs dell'Istituto Clinico Humanitas. Un traguardo in cui Humanitas University ha un ruolo fondamentale sia in termini di preparazione delle future generazioni di professionisti dell'Healthcare e ricercatori, sia in termini di risposta alle sfide dell'innovazione nel settore, tra cui quelle tecnologiche e dell'Intelligenza Artificiale.
L'intervento di Gianfelice Rocca
«Sentiamo la responsabilità di sviluppare l'innovazione per cambiare la qualità di vita delle persone – afferma Gianfelice Rocca, presidente di Humanitas – in un contesto mai così complesso come dall'ultimo dopoguerra. Lo facciamo a partire dai 3000 studenti di Humanitas University, sempre più internazionali, dai 9000 professionisti che lavorano nei nostri ospedali e dalle oltre 500 persone dell'Open Faculty che aiutano e sostengono gli studenti nel loro percorso. L'Irccs di Rozzano sta investendo molto in una Ricerca sempre più basata sui dati, e l'Università è parte imprescindibile di questa sfida: connettendo milioni di informazioni, sotto la guida dell'intelligenza umana di medici-ricercatori e studenti, possiamo fare la differenza per i pazienti. Gli Irccs rappresentano un enorme vantaggio competitivo e un orgoglio per l'Italia e per l'Europa, nonché il luogo ideale in cui formare i professionisti del futuro, con la mentalità necessaria a guidare l'evoluzione del settore. E per questo vanno valorizzati. Non dimentichiamo che siamo una comunità che cura grazie a infermieri, fisioterapisti e tecnici che nel nostro Ateneo trovano una formazione competitiva per la loro vocazione».
Il rettore di Humanitas University, Luigi Maria Terracciano
«In Humanitas University, prepariamo medici “madrelingua Ricerca”. La nostra missione è migliorare la salute delle persone trasformando la conoscenza scientifica in impatto clinico. Lo facciamo promuovendo un ambiente di Ricerca integrato con l'assistenza, guidato da domande cliniche reali e orientato a soluzioni concrete. Le nuove tecnologie sono state assimilate nei percorsi formativi, come dimostrano il Corso MEDTEC di Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica con il Politecnico di Milano, che quest'anno ha visto i primi laureati; il Dottorato PRIME, sempre con Politecnico, con una forte vocazione all'innovazione e alla tecnologia applicata alla Medicina; o ancora il Master of Science in Data Analysis and Artificial Intelligence in Health Sciences, in collaborazione con Università Bocconi».
Formare la figura del medico ricercatore
Tra gli interventi della mattinata, anche quello di Anastasia Lalioti, specializzanda in Oncologia e già studente di Medicina e Chirurgia dell'Ateneo, che ha preso parte al Programma Virgilio il cui obiettivo è formare la figura del medico ricercatore: «La cura non è un atto isolato, ma un processo continuo basato sul miglioramento della comprensione dei meccanismi biologici e molecolari che sono responsabili della manifestazione della malattia stessa. In un mondo sempre più tecnologico, dove l'Intelligenza Artificiale, la Genetica e la Biologia molecolare stanno ridefinendo la Medicina, avere questa doppia prospettiva non è più un lusso ma è una necessità. Perché solo chi conosce entrambe le dimensioni - la cellula e la persona - può davvero innovare senza dimenticare l'essere umano».
Humanitas, Irccs da 20 anni
Nel 2025 cadono i 20 anni di accreditamento Irccs dell'Istituto Clinico Humanitas. Durante la cerimonia Luigi Maria Terracciano ha condiviso i pilastri della nuova organizzazione della Ricerca, di cui è alla guida come Direttore Scientifico. L'attività nei prossimi anni si baserà su quattro pilastri strategici: produrre nuova conoscenza attraverso dati originali; sviluppare studi clinici che portino alla Ricerca traslazionale; ampliare l'accesso a finanziamenti internazionali; rafforzare le partnership con l'industria per trasferire in modo efficace i risultati scientifici verso applicazioni terapeutiche concrete. Questi pilastri sono integrati nei cinque Programmi di Ricerca di Humanitas: Oncologia, Immunologia, Cardiologia-Pneumologia, Gastroenterologia e Neurologia, che coordinano le attività tra Ricerca di base, traslazionale e clinica.
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