Question Time

Dazi Usa su auto Ue, Urso: «Non ancora formalizzati». Da Washington: «Presto in arrivo»

Pochi giorni fa, il presidente americano Donald Trump ha minacciato di introdurre dei dazi al 25% su auto e camion europei

di Lorenzo Pace

 IMAGOECONOMICA

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I dazi statunitensi al 25% sui veicoli europee, al momento, restano soltanto una «minaccia». E non meritano, quindi, una reazione immediata per non alimentare le tensioni commerciali con gli americani.

È questa la situazione attuale, a una settimana dall’annuncio del presidente Donald Trump di inserire tariffe al 25% per auto e camion. A fare il punto è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, durante il Question time alla Camera.

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«Approccio prudente»

Le minacce di nuovi dazi, ha detto il ministro, «non risultano, allo stato attuale, formalizzate tramite atti esecutivi e anche per questo manteniamo un approccio prudente e coordinato in sede europea, perché una risposta isolata rischierebbe di alimentare un ciclo di ritorsioni dannoso per l’intera filiera».

Urso ha anche ribadito che «il governo segue con la massima attenzione» il possibile inasprimento delle tensioni commerciali e «supporta e condivide l’azione della Commissione europea titolata a rappresentarci».

Trattativa Ue-Usa

Un rimando all’incontro di martedì 5 maggio tra il commissario europeo per il Commercio Maroš Šefčovič e l’omologo statunitense Jamieson Greer, il più dialogante dei negoziatori d’Oltreoceano. Un incontro interlocutorio, prima del trilogo tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo per arrivare al via libera all’intesa di Turnberry, cioè un’aliquota tariffaria del 15%, con le esenzioni concordate per la Ue. Le minacce Usa, però, potrebbero rallentare i lavori dei negoziati.

Da Washington: «Applicheremo presto i dazi al 25%»

Da Washington, però, è arrivato un avvertimento: i dazi al 25% su auto e camion arriveranno «relativamente presto» se l’Unione non ratificherà rapidamente un accordo commerciale a lungo rinviato. Lo ha detto, in un’intervista a Bloomberg Tv, l’ambasciatore Usa in Ue Andrew Puzder. «Quello che Trump voleva dire era: “Sentite, questa situazione va avanti da troppo tempo. Non avete fatto nulla per nove mesi”».

Dazi mirati alla Germania: un problema anche per l’Italia

Dal Parlamento europeo, il presidente della commissione commercio del Parlamento europeo Bernd Lange (S&D) ha detto, parlando dei dazi americani, che «si tratta di un’azione politicamente contraria alla Germania per «prendere di mira in particolare le nostre case automobilistiche». Un problema anche per l’Italia: «Il settore della componentistica ne risentirebbe, perché molte aziende producono per gruppi tedeschi».

L’opposizione attacca Urso: «A busta paga di Trump»

«Siamo in piena guerra commerciale e lei - ha detto la deputata Chiara Appendino (M5S) a Urso durante il Question time - non solo non costruisce uno scudo per l’Italia, ma smantella le nostre difese pezzo dopo pezzo. Avevate promesso 25 miliardi per proteggere le imprese dai dazi e ne avete messi zero; rivendica di aver stanziato un miliardo per l’automotive ma sa bene che quel fondo ne valeva quattro, quindi ha scippato tre miliardi a un settore in agonia e se ne vanta pure; ha sabotato Transizione 5.0 inserendo vincoli e ostacoli burocratici affossando le Pmi. Quando smetterà di agire come fosse a busta paga di Trump e inizierà a fare gli interessi degli italiani?» ha concluso.

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