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Dazn, il test del Mondiale per spingere numeri e fedeltà degli abbonati

La piattaforma avrà tutti i 104 match e 69 in esclusiva. Il ceo di Dazn Italia Stefano Azzi: «Tappa importante». Oltre agli attuali partner distributivi Tim e Amazon, attese nuove alleanze per spingere il Mondiale in app

di Andrea Biondi

Una copia della Coppa del Mondo esposta alla presentazione dei palinsesti di Dazn 7146

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L’Italia non ci sarà. E per Dazn il Mondiale 2026 sarà insieme una sfida editoriale, commerciale e tecnologica. Perché quello di Usa, Canada e Messico sarà il primo Mondiale portato dentro una app in Italia: 104 partite, 69 in esclusiva (le altre le avrà anche la Rai), trentanove giorni di calcio, 16 ore di diretta al giorno, highlights, contenuti originali e integrazione con Fifa+. «È una tappa molto importante per noi: per la prima volta la Coppa del Mondo in app», dice Stefano Azzi, ceo di Dazn Italia. Accanto a lui la Fifa certifica il peso strategico dell’operazione: «Siamo contenti di avere Dazn a bordo, sono gli unici a coprire tre Paesi», afferma Romy Gai, chief business officer della Fifa, riferendosi a Italia, Spagna e Giappone.

L’assenza degli azzurri, va detto, pesa. Azzi ammette che, dopo una prima fase positiva, «la pancia del tifoso» ha frenato l’entusiasmo della raccolta pubblicitaria. Poi però il mercato «ha ripreso bene», seguendo gli scenari già previsti da Dazn nel caso di un Mondiale senza Italia.

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Certo, «il risultato finale è al novantesimo», avverte il manager. Dazn misurerà il successo dell’operazione attraverso più indicatori: pubblicità ma anche audience e, soprattutto, il numero di clienti che restano attivi durante l’estate e nuovi abbonati attirati dal torneo. Il vero grande obiettivo è infatti ridurre il churn estivo, cioè l’abbandono fisiologico degli utenti nei mesi senza una Serie A «che quest’anno dal punto di vista degli ascolti è migliorata: +13%».

Il confronto interno è con il Mondiale per Club dello scorso anno. Ma, spiega Azzi, qui la scala cambia: «Il Mondiale taglia ogni forma di campanilismo». Un match Francia-Inghilterra o Spagna-Argentina può attirare anche chi non segue abitualmente il calcio di club. Dazn punta così a trasformare il Mondiale in un ponte verso la nuova stagione della Serie A. «Darà una spinta positiva», sostiene Azzi, anche perché molti giocatori del campionato italiano saranno protagonisti con le rispettive nazionali.

Il palinsesto sarà continuo: Wake Up dalle 8.30; “Tutti Convocati”, trasmissione che è fra i programmi iconici di Radio 24, dopo pranzo; Copa Mundial nel pomeriggio; Times Square fino a mezzanotte. «Avremo 16 ore di diretta al giorno e più di mille contenuti dedicati originali», spiega Michele Dalai, senior vice president Content di Dazn Italia.

Sul fronte commerciale i Mondiali saranno inclusi per gli abbonati Full e Family. La raccolta pubblicitaria verrà gestita internamente, in continuità con il Mondiale per Club. Il tutto è frutto di una scelta, anche se Azzi sottolinea che con Mediaset e la sua concessionaria Publitalia «c’è un rapporto di reciproca soddisfazione» e resta «un accordo pluriennale» sulla raccolta per la Serie A. Aperto anche il capitolo partnership: Tim resta il partner più ampio, Amazon Prime Video distribuisce parte dell’offerta sportiva, ma altre novità sono attese a breve.

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