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Delivery Hero al top da 18 mesi a Francoforte, Uber pronta al rilancio

Secondo il Financial Times il Cda della società di Ncc si sarebbe riunito sabato scorso per discutere un rialzo dell’offerta

di Giuliana Licini

  EPA/HANNIBAL HANSCHKE

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Delivery Hero vola alla Borsa di Francoforte, sulla spinta di un articolo del ‘Financial Times’ secondo cui Uber starebbe valutando un aumento dell'offerta di acquisizione. Il titolo mette a segno l’11esima seduta consecutiva di rialzo, toccando i massimi da 18 mesi a 37,85 euro. In poco più di due settimane la quotazione è salita di oltre l'85%. Sabato, sulla scia di indiscrezioni di stampa, Delivery ha confermato che «Uber Technologies ha presentato una proposta indicativa di 33 euro per azione in relazione a una potenziale offerta pubblica di acquisto rivolta a tutti gli azionisti della società». Delivery «rimane pienamente concentrata sull'esecuzione del proprio processo di revisione strategica», aggiunge il comunicato. Uber detiene già un quinto della società e ha opzioni su ulteriori azioni. Tuttavia, l'offerta di 33 euro ha suscitato scarso entusiasmo sul mercato, dato che il prezzo delle azioni venerdì aveva già superato tale soglia. Il ‘Financial Times’ domenica ha però riferito che il cda di Uber si è riunito sabato per discutere un rialzo dell’offerta. Citando tre fonti vicine al dossier, il quotidiano scrive che Uber ha contattato uno dei principali azionisti della società tedesca proponendo 38 euro, ma la proposta è stata respinta e ora quindi valuta un ulteriore miglioramento, tanto più che ad essere interessata a Delivery è anche la rivale DoorDash. Vari azionisti di Delivery hanno indicato al ‘FT’ di voler un prezzo superiore a 40 euro per azione, che rappresenta un premio del 19% rispetto alla chiusura di venerdì. Una transazione su Delivery sarebbe un ulteriore passo nel consolidamento del settore della consegna di cibo dopo il takeover da 2,9 miliardi di sterline di Deliveroo da parte di Doordash e l’acquisizione da 4,1 miliardi di euro di Just Eat Takeaway da parte dell’olandese Prosus. Quest’ultima detiene ancora circa il 16,8% di Delivery Hero, dopo avere recentemente ridotto la propria quota per motivi antitrust in seguito all'acquisto di Just Eat. Aspex Management, dal canto suo, detiene il 14,4% del capitale di Delivery. Morgan Stanley, che secondo alcune fonti avrebbe aiutato Uber ad aumentare rapidamente la propria partecipazione tramite derivati, detiene oltre il 30% dei diritti, principalmente indirettamente attraverso strumenti derivati, stando a un documento depositato presso le autorità di regolamentazione e pubblicato venerdì. La situazione di Delivery Hero si sta rivelando estremamente dinamica, osservano gli analisti di Barclays, aggiungendo che anche a un prezzo di 38 euro alcuni azionisti potrebbero essere restii ad accettare l’offerta. Gli esperti della banca britannica stimano che il valore intrinseco delle azioni di Delivery Hero sia ben superiore a 40 euro. Anche Jefferies ha riferito che diversi ‘player’ stanno chiedendo più di 40 euro per azione. Tuttavia l’esito dell'operazione rimane difficile da prevedere, soprattutto a causa di una «miriade di questioni relative alle normative della concorrenza», Inoltre è prevedibile che Aspex richieda un prezzo significativamente superiore a quello di mercato. «Vogliono massimizzare il loro ritorno sull'investimento in tempi brevissimi», spiegano da Jefferies. E anche Prosus vorrà avere voce in capitolo nelle trattative. Secondo gli analisti, tra l’altro, il rally di Delivery Hero non è guidato solo dalle speranze di acquisizione, ma anche da una rivalutazione complessiva legata alla revisione strategica del suo portafoglio. In particolare è all'ordine del giorno, la vendita della filiale sudcoreana Baemin.

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