Bagarre al Senato

Delmastro, no della Giunta alla richiesta dei pm di acquisire le chat. M5s occupa i banchi del governo

Dopo il no della Giunta per le autorizzazioni a procedere, il dossier arriverà in Aula alla Camera giovedì 30 luglio per la decisione finale

La protesta dei senatori del Movimento 5 stelle, che mostrano cartelli con scritto "Fuori le chat" in Aula, contro la decisione della giunta della autorizzazioni della Camera di non concedere l'accesso alle chat del sottosegretario Andrea Delmastro, Roma, 22 luglio 2026. X/CLAUDIO BORGHI  ANSA

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La Giunta per le autorizzazioni a procedere ha detto no alla richiesta dei magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, detenuto con l’accusa di mafia. E i deputati del Movimento 5 Stelle hanno occupato i banchi del governo al Senato in segno di protesta, alzando cartelli con scritto “fuori le chat”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Bagarre in Aula

La seduta è stata sospesa. L’occupazione dei banchi del governo è durata oltre mezz’ora. “Vergogna, vergogna”, hanno urlato i senatori pentastellati. Il centrodestra ha replicato in coro: “Buffoni, buffoni”.

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Centrodestra compatto

Il centrodestra ha votato a favore della proposta del relatore del testo, l’azzurro Pietro Pittalis, negando l’autorizzazione al sequestro della corrispondenza. Il centrosinistra ha votato contro. “La relazione ha messo in luce le criticità della richiesta della procura di Roma relative alla genericità dell’oggetto, all’assenza di delimitazione temporale e alla mancata dimostrazione dell’impraticabilità di mezzi meno invasivi», dice Pittalis all’Agi

Esame aula su relazione Giunta autorizzazioni il 30 luglio

Dopo il no della Giunta per le autorizzazioni a procedere, il dossier arriverà in Aula alla Camera giovedì 30 luglio. È quanto è stato deciso alla riunione dei capigruppo di oggi a Montecitorio.

Conte: fuori le chat con prestanome clan Senese

All’attacco il leader M5s Giuseppe Conte: “È incredibile. Hanno messo lo scudo. Lo scudo per proteggere i cittadini contro il crollo degli stipendi, contro il caro vita, contro il carburante alle stelle. Ma figuriamoci. Poco fa il Parlamento in giunta per le autorizzazioni a procedere ha scudato Delmastro di Fratelli d’Italia. Vi ricordate Delmastro? È quello della Bisteccheria, quello che aveva istituto una società per fare affari con i familiari del prestanome del clan Senese. La Procura di Roma per proseguire nelle indagini voleva acquisire le chat di Delmastro e del prestanome del clan Senese. Eppure il centrodestra di Meloni ha detto ’no’. E loro blaterano di legalità e di trasparenza. Cosa hanno da nascondere? È possibile che arrivino fino al punto di ostacolare le indagini della Procura quando c’è di mezzo un clan mafioso? Ci facciano almeno una cortesia, la smettano di parlare di legalità, di trasparenza, la smettano di dire che la loro azione politica si ispira alle idee e al pensiero di Borsellino. Dopo il salvataggio di Santanchè, avete perso un’altra volta la faccia. Vi aspettiamo in Aula su questa vergognosa decisione. Vi daremo battaglia. Fuori le chat”, conclude.

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