Destinazione Manhattan: l’Upper East Side fra shopping, arte e soste gourmand
Abita di fronte a Central Park. Izak Senbahar, l’uomo d’affari dietro l’epicentro The Mark, racconta il quartiere più vibrante di New York, che ospita eventi internazionali e tantissime gallerie.
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L’Upper East Side è attualmente una delle zone più interessanti e vivaci di Manhattan, in particolare tra la 72esima e la 86esima strada. Non solo per viverci – tante giovani famiglie si sono trasferite da Downtown per l’alta qualità delle scuole – ma anche per trascorrervi una vacanza in una New York meno turistica e più residenziale, ma animata e vibrante.
Io l’ho scelta da anni, sia per la mia abitazione sia per l’hotel, The Mark. Tra i tanti motivi per amarla c’è la vicinanza con Central Park, uno scenario da film che muta costantemente e non annoia mai: dal Bridle Path, già dipinto da Edward Hopper nel 1939, dove si passeggia o si va a cavallo, fino al bacino artificiale Reservoir, il lago dove molti newyorkesi fanno jogging o vanno in bicicletta, ed è piacevole anche solo osservare i giochi cromatici della luce sull’acqua.
Abito lì davanti, in una townhouse del 1930, progettata dallo studio SheltonMindel, con ambienti in stile europeo ideati dall’interior designer Christian Liaigre. Anche l’hotel The Mark è un edificio neoclassico del 1927, con un tocco aristocratico e interni più contemporanei disegnati da Jacques Grange, come il pavimento in marmo a righe in bianco e nero, quasi ipnotico e diventato subito un simbolo. Vado spesso in hotel nel fine settimana, anche solo per un caffè. Durante il Met Gala, The Mark è stato un epicentro: dopo la cerimonia tutti sono passati nella lobby per un after party a base di hot dog e patatine fritte sino anche all’una di notte.
I miei pranzi nell’Upper East Side sono da Three Guys per un burger, un’insalata o una specialità greca, oppure da Sant Ambroeus Madison, un classico della tradizione italiana a Manhattan, come lo è anche Elio’s: adoro la sua pasta, come le tagliatelle paglia e fieno e i ravioli, tra i suoi piatti signature. A volte, per un veloce lunch americano, mi fermo da E.A.T., sulla Madison.
Il pomeriggio del sabato invece è dedicato spesso allo shopping. Amo molto Nili Lotan, designer indipendente che crea capi di abbigliamento easy to wear, funzionali ma eleganti, e a volte vado da Bergdorf Goodman, tra la 66esima e la Madison, che resta un importante centro commerciale per i prodotti di lusso. Mi piace anche Zitomer, più piccolo e meno noto, dove si trova un po’ di tutto, dagli accessori ai profumi, dagli oggetti per la casa ai prodotti di bellezza e cura anche per l’uomo. Per quanto riguarda i brand più noti, acquisto spesso da Prada, Loro Piana e Tom Ford.













