Gp d’Austria

Dietro le quinte della F1: il racconto di un Gran Premio grazie al supporto di AWS

Ogni monoposto di Formula 1 ha tra i 200 e i 300 sensori che raccolgono più di un milione di dati al secondo. Molti di questi dati vengono raccolti ed elaborati da Amazon Web Services e mostrati al pubblico attraverso gli F1 Insights con l’obiettivo di supportare la Formula 1 nella sua crescita globale. Con Adrian De Luca, Director of Cloud Acceleration in AWS, analizziamo la partnership tra il Circus e il colosso del cloud computing

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Fin dall’acquisizione nel 2016, Liberty Media ha tracciato una rotta precisa: trasformare la Formula 1 in uno sport autenticamente globale, intercettando nuove fasce di pubblico e nuove generazioni. È proprio per accelerare questa transizione che nel 2018 prende il via la partnership con Amazon Web Services. Grazie anche all’infrastruttura di AWS, il volto del motorsport è cambiato: oggi il 42% degli spettatori è donna – un primato assoluto nel mondo dello sport – e il 43% ha meno di 35 anni. Numeri che avvicinano a grandi passi il traguardo finale: raggiungere un miliardo di appassionati entro il 2027.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Avere un pubblico eterogeneo crea una sfida per il management dello sport: rendere i Gran Premi interessanti per tutti diventa sempre più complesso. Infatti, i fan hanno preferenze molto diverse tra loro in termini di modalità di seguito della gara, con una divisione tra il pubblico più tradizionale, affezionato a seguire tutto il Gran Premio in diretta televisiva, e gli under 35 che preferiscono guardare contenuti più brevi della gara e incentrati sui loro piloti preferiti: «In Formula 1 abbiamo Louis Vuitton e molti marchi di moda , quindi ci sono fan che si appassionano per ciò che indossano i piloti o gli sponsor... Ci sono persino fan che non guardano affatto la gara!», rivela Adrian De Luca, Director of Cloud Acceleration in AWS.

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Si ribalta per tanto la prospettiva rispetto alla tradizione, ovvero non sono i tifosi a seguire lo sport ma lo sport stesso, in qualche modo a rincorrere i tifosi. Tutto ciò avviene per esempio puntando su circuiti in Paesi promettenti in termini di crescita, cambiando le regole per mantenere l’equilibrio competitivo, oppure migliorando la visione delle gare, “democratizzando” la visione di uno sport che a livello di comprensione ingegneristica è per pochi. A tal proposito è stata creata la F1 TV che, tra le diverse funzionalità, permette la visione di highlights mirati e aumenta l’attenzione alla creazione di contenuti sui social media: «AWS non supporta solo la trasmissione delle immagini ma anche come i fan interagiscono tramite F1 TV o il sito web».

La sfida narrativa di un Gran Premio e l’opportunità identificata da AWS

La principale sfida nel raccontare tutto quello che succede in pista durante il weekend di gara è la dispersione dell’azione su più chilometri e con battaglie che avvengono contemporaneamente in punti diversi del circuito. «Quando si guarda al motorsport, rispetto a uno sport con la palla, pensiamo al calcio o al basket, la situazione è molto diversa. In uno sport con la palla, per un broadcaster, il modo in cui si costruisce la narrazione è seguire la palla. La Formula 1 e il motorsport sono molto più complessi», spiega De Luca. «Prima di tutto, il campo di gara è lungo diversi chilometri e ci sono 22 macchine che corrono tutte su un circuito molto ampio. A differenza di uno sport con la palla, dove la competizione avviene in un unico punto, in Formula 1 la competizione si sviluppa in più punti contemporaneamente. Può esserci una battaglia tra il primo e il secondo pilota, ma allo stesso tempo qualcosa di interessante può accadere tra il sesto e il settimo, o anche più indietro».

A livello operativo, tutto questo viene svolto considerando che i dati devono essere trasformati in una narrazione in diretta televisiva che deve essere comprensibile per tutti i diversi spettatori del Gran Premio.

In questa complessità AWS ha visto l’opportunità di usare i dati grezzi per costruire diverse tecnologie per prevedere quando i momenti più importanti in pista sarebbero accaduti e rappresentarli graficamente al pubblico attraverso gli F1 Insights, utilizzando modelli analitici, intelligenza artificiale e dati storici della Formula 1.

Gli F1 Insights di AWS: da dati a grafiche durante il Gran Premio

Alla base degli F1 Insights di AWS c’è un sistema di raccolta dati molto complesso, a partire dai 200-300 sensori presenti su ogni monoposto che, tra le diverse tipologie di dati, consentono di rilevare un’enorme quantità di informazioni, tra cui velocità e angolo di sterzata per capire il comportamento della vettura. A questi si aggiungono i dati provenienti direttamente dai circuiti, sia per quanto riguarda il cronometraggio che il posizionamento, e i dati storici di ogni circuito che ospita la Formula 1.

Dal 2019 ad ora AWS ha sviluppato ventiquattro insights diversi raggruppati in tre macrocategorie, una di queste è la strategia di gara, in cui dati storici vengono utilizzati per prevedere le possibili scelte di gestione delle gomme e dei pit stop. Un esempio è dato dall’Insight Pit Strategy Battle, in cui informazioni analitiche vengono utilizzate per prevedere con un certo livello di confidenza la probabilità di riuscita di un undercut, ovvero la strategia che consente di sorpassare il rivale grazie ad una sosta anticipata.

Cosa succede dietro le quinte? Produzione e racconto della gara in diretta TV

Appena la gara inizia i sistemi di AWS generano automaticamente tutti gli insights programmati, ma solo alcuni vengono selezionati dai produttori nella sede della Formula 1 a Biggin Hill per essere effettivamente mandati in onda. Data la grande quantità di informazioni raccolte, scegliere cosa mostrare era sempre più difficile. Per questo Amazon Web Services ha sviluppato Track Pulse, un sistema di visualizzazione che consente di osservare dal punto di vista della produzione televisiva quello che sta accadendo in pista e quello che è probabile che accadrà. Tutte le informazioni vengono mostrate raccolte in diverse categorie, lasciando modo ai produttori, se vogliono approfondire una certa storia, di espandere la categoria e raccontarne i dettagli.

Questo sistema non fa da supporto solo ai produttori, ma anche ai commentatori TV: «Come fan, ci piace conoscere le statistiche: quante volte il mio pilota preferito ha vinto su questa pista? In passato, un’organizzazione di analisti preparava prima di ogni gara un documento di molte pagine con tutte le statistiche. Era utile, ma c’era moltissimo materiale da assimilare. Le gare di Formula 1 sono molto imprevedibili. Se succede qualcosa di inatteso, i commentatori non hanno necessariamente quel dato disponibile in quel momento. Per questo è stato sviluppato Formula 1 StatBot». Attraverso l’Intelligenza Artificiale generativa, il modello è stato addestrato su tutte le informazioni storiche della Formula 1 e consente ai commentatori di interagire con il chatbot per scoprire rapidamente informazioni interessanti da raccontare durante la gara.

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Le limitazioni nell’uso degli F1 Insights e prospettive future

Nonostante il grande supporto degli F1 Insights esistono comunque dei limiti legati alla gestione dei dati in Formula 1. Infatti, tra tutti i sensori presenti nelle monoposto la FIA ha accesso solo a quaranta canali di dati, tra cui posizionamento, velocità e angolo di sterzata, i restanti sono di proprietà delle scuderie. Come ricorda De Luca, forte anche di un’esperienza di quattro anni all’interno della Scuderia Ferrari, i team utilizzano internamente fino a 200 sensori per monitorare parametri vitali e segretissimi. A causa di questo livello di riservatezza, alcune informazioni strategiche come, ad esempio, il carico di carburante di una vettura, non sono disponibili: «Nessuno lo sa, è un segreto che ogni team vuole tenersi per sé».

Dal punto di vista dell’implementazione delle tecnologie di AWS per supportare le decisioni regolamentari, ad esempio nel caso di infrazioni del regolamento durante il Gran Premio, tutti i dati alla base degli F1 Insights vengono trasmessi dalle vetture tramite segnali radio a bassa frequenza e GPS installati lungo il circuito, ma i GPS non sono ancora abbastanza precisi per poter trarre conclusioni su infrazioni del regolamento durante la gara e quindi consentire di automatizzare le decisioni degli steward.

Per superare gradualmente i limiti del GPS, tra cui anche la misurazione della vicinanza delle monoposto al muro, soprattutto nei circuiti cittadini, come il Gran Premio di Monaco, AWS ha creato il “Close to the Wall” insight attraverso la Computer Vision: «Utilizzando una telecamera ad alta definizione e ad alto frame rate, a 60 fotogrammi al secondo, inseriamo il video nel sistema, tracciamo la gomma posteriore della vettura rispetto al muro e misuriamo la distanza. Questo tipo di tecnologie viene usato sempre di più in Formula 1: non solo ci aiutano a individuare momenti interessanti, ma la nostra speranza è che possano essere usate sempre più anche per governare e regolamentare lo sport».

Il Gran Premio d’Austria

Se la Formula 1 mantiene un forte richiamo globale, il merito è anche delle storie dei suoi protagonisti, fatte di successi ma anche di periodi complessi. Il recente ritorno alla vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari, a due anni dal suo ultimo successo, ha riacceso l’entusiasmo degli appassionati e smentito chi temeva nella fine della carriera del pilota inglese. Parallelamente, la stagione 2026 sta offrendo un copione inaspettato: il campionato vede infatti Andrea Kimi Antonelli leader della classifica iridata, anche a seguito della rottura a Barcellona. Questa convergenza di eventi, unita alla rincorsa tecnica della Ferrari, sta definendo un duplice polo di interesse mediatico e sportivo per l’Italia.

Con l’ottavo appuntamento stagionale, il Mondiale fa tappa al Red Bull Ring per il Gran Premio d’Austria. Il fine settimana sarà caratterizzato dal formato tradizionale. Venerdì le prime due sessioni di prove libere sono previste rispettivamente per le 13.30 e le 17.00. Sabato, a seguito della terza sessione di libere in programma alle 12.30, andranno in scena alle 16.00 le qualifiche che determineranno la griglia di partenza. Lo spegnimento dei semafori per la gara domenicale è fissato per le 15.00. Tutto il fine settimana sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1, con qualifiche e gara visibili anche in differita su TV8 alle 18.30.

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