Dior e Lvmh sotto la lente a Parigi con il riassetto della galassia Arnault
L'intera partecipazione del gruppo familiare sarà concentrata nella nuova holding Agache post incorporazione in Christian Dior
Eleonora Micheli
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2' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Christian Dior in volata alla Borsa di Parigi dopo le notizie sul riassetto della galassia che fa capo alla famiglia Arnault. Sotto i riflettori anche i titoli Lvmh, in una giornata di debolezza per i titoli della moda e del lusso.
Secondo un progetto presentato ieri 23 settembre al board di Dior, la famiglia Arnault vuole realizzare una complessa operazione di riorganizzazione delle holding di famiglia per consolidare il controllo sul gruppo Lvmh. Nel dettaglio, il piano prevede la progressiva fusione delle partecipazioni della famiglia in un'unica entità giuridica. Il processo prenderà il via con l'assorbimento di Financière Agache da parte della controllante Agache, seguito dall'incorporazione della stessa Agache in Christian Dior. Contestualmente, quest'ultima subirà una profonda trasformazione statutaria, convertendosi in una società in accomandita per azioni e assumendo la nuova denominazione sociale di Agache. Tale forma giuridica garantisce una netta separazione tra la proprietà del capitale e l'esercizio del potere esecutivo e favorisce i passaggi generazionali.
Al vertice della nuova architettura, Bernard Arnault e la società Agache Commandité manterranno la qualifica di soci accomandatari, mentre il capostipite conserverà saldamente le redini della gestione operativa. Dal punto di vista azionario, attualmente Agache controlla il 100% di Financière Agache, che a sua volta detiene il 96% del capitale e il 97,10% dei diritti di voto di Christian Dior, oltre a una quota diretta in Lvmh pari al 6,77% del capitale. Al termine del processo di accorpamento, il controllo sul polo del lusso sarà esercitato tramite un'unica holding, quotata all'Euronext di Parigi, che deterrà direttamente il 49,76% del capitale e il 65,55% dei diritti di voto di Lvmh. In questo veicolo sarà così concentrata sostanzialmente l'intera partecipazione del gruppo familiare, pari complessivamente al 50,33% del capitale e al 66,27% dei diritti di voto.
L'operazione richiederà l'approvazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti di Christian Dior, fissata per la fine del 2026, e sarà subordinata all'ottenimento delle necessarie deroghe da parte dell'Autorité des marchés financiers (Amf) in merito agli obblighi di offerta pubblica totalitaria.
Come diretta conseguenza della riorganizzazione, nel primo trimestre del 2027 la famiglia Arnault lancerà un'offerta pubblica di acquisto interamente regolata per cassa sulle azioni di minoranza di Christian Dior non ancora possedute, pari al 2,44% del capitale. Non è invece previsto un ritiro obbligatorio (squeeze-out) dal listino parigino, lasciando agli azionisti di minoranza la duplice opzione di beneficiare di una finestra di liquidità oppure di restare azionisti della nuova Agache.
