Divertimento con “Teenage, Sex and Death at Camp Miasma”
Nella sezione Un certain regard è stato presentato il nuovo film di Jane Schoenbrun, un progetto fortemente metacinematografico
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Il cinema di genere è protagonista al Festival di Cannes: nella sezione Un certain regard è stato presentato “Teenage, Sex and Death at Camp Miasma” di Jane Schoenbrun, regista che aveva già stupito con il suo precedente “Ho visto la TV brillare” di due anni fa.
La protagonista di questo nuovo progetto è un’autrice cinematografica chiamata a resuscitare una saga horror dal titolo “Camp Miasma”.
Per raggiungere il suo obiettivo andrà a trovare l’attrice protagonista del primo film del franchise: quest’ultima vive da anni isolata dal mondo e ormai del tutto al di fuori delle logiche delle produzioni per il grande schermo e l’incontro con la giovane regista darà vita a situazioni decisamente poco prevedibili.
Fin dalla trama si percepisce subito come “Teenage, Sex and Death at Camp Miasma” sia un prodotto fortemente metacinematografico e un esplicito omaggio al cinema horror slasher dell’inizio degli anni Ottanta: passando dalla saga di “Venerdì 13” a citazioni a “Videodrome” di David Cronenberg (ma anche al capolavoro del 1950 “Viale del tramonto” di Billy Wilder), questa pellicola strizza di continuo l’occhio agli appassionati del cinema di genere, raggiungendo in questo senso alcune vette profondamente visionarie che trovano compimento soprattutto verso la parte conclusiva della pellicola.



