Tennis

Jannik Sinner diventa il nuovo numero uno del mondo dopo il ritiro di Djokovic a Parigi

Mentre gioca per un posto in semifinale al Roland Garros, l’azzurro sale ai vertici della classifica mondiale grazie al forfait annunciato dal serbo. Ecco come Jannik Sinner è diventato il numero uno del tennis mondiale: dall’inizio della sua carriera alle vittorie più recenti

di Eliana Di Caro

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3' di lettura

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Jannik Sinner stava giocando nei quarti di finale a Parigi con Grigor Dimitrov, poi sconfitto in tre set, e non sapeva di essere diventato il numero uno del mondo: Nole Djokovic aveva appena annunciato il forfait dopo il miracolo compiuto ieri contro Cerundolo, sconfitto al quinto con un ginocchio malconcio (e la maratona di due giorni prima contro Lorenzo Musetti, in una partita finita oltre le tre di notte). La lesione al menisco riscontrata dalla risonanza magnetica non ha permesso al serbo di continuare, spianando la strada a Ruud in semifinale.

Dopo la vittoria contro il bulgaro, Sinner ha saputo nella consueta intervista post partita del primato appena conquistato, accolto dal boato del pubblico di Parigi. Un risultato inimmaginabile sino a un anno fa. «Cosa posso dire? - ha commentato con la sua semplicità - È il sogno di tutti. Al contempo vedere Novak che dà forfait è un dispiacere, gli auguro una pronta guarigione. Grazie al mio team, tutto questo sarebbe impossibile senza di loro. E anche senza di voi» ha detto al pubblico, emozionato, aggiungendo che «è un momento speciale, sono felice di condividerlo anche con tutti quelli che lo stanno vivendo da casa».

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Intanto Djokovic, stando a quel che scrive l’Equipe, si opera al menisco, il che implica tre settimane di stop: salterà Wimbledon e punterà a giocare nelle Olimpiadi per provare a conquistare la medaglia d’oro, l’unico traguardo che gli manca.

Una corsa magnifica

Sinner non ha neanche 23 anni (li compie il 16 agosto) ed è in vetta al tennis mondiale dopo un percorso straordinario, cominciato nel 2018, quando di anni ne aveva 16 e nel febbraio portava a casa il primo punto Atp, battendo in un torneo Itf a Sharm el-Sheikh l’indiano Aryan Goveas: era al 1.592° posto della classifica. Che potesse andare avanti velocemente lo si capì già allora, a Natale era salito in 551esima posizione. Passa meno di un anno e a ottobre 2019 avanza tra i primi 100 del mondo. Proprio un quarto di finale conquistato al Roland Garros nel 2020 gli regala l’ingresso tra i top 50. Con il primo titolo Atp a Sofia, nel novembre dello stesso anno (in finale contro Vasek Pospisil), e poi con la prima finale Masters 1000 a Miami nel ’21 (persa contro Hubert Hurckarcz) balza al numero 23. Nell’autunno arriva l’ebbrezza della top ten: dopo la semifinale di Vienna, e il ko contro Frances Tiafoe, Sinner è numero 9.

Il trionfo di Sinner a Melbourne

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L’annus mirabilis

Quella del 2022 (quando lascia Riccardo Piatti per Simone Vagnozzi), è una stagione di assestamento, poi comincia una cavalcata inarrestabile a partire da metà 2023: la seconda finale persa a Miami, infatti, prelude a una carrellata di vittorie, che lo portano in semifinale a Wimbledon, al primo successo in un Masters 1000 a Toronto (e sesto posto in classifica), poi nei 500 di Pechino (e quarta posizione) e di Vienna. L’exploit delle Atp Finals, dove cede in finale al solito Djokovic (battuto però nel girone), anticipa quello in Coppa Davis: è lui a trascinare l’Italia alla vittoria, la seconda della storia dopo quella in Cile del ’76. Il 2024 si apre con un traguardo mai raggiunto da nessun azzurro: il successo agli Open d’Australia in una finale epica contro Medvedev, nella quale Sinner era due set a zero sotto. Il 19 febbraio, a sei anni esatti dai suoi primi punti Atp, Jannik è numero 3 al mondo, il primo italiano a raggiungere questa posizione dopo il torneo vinto a Rotterdam. Nella storia del nostro tennis ci era riuscito solo Nicola Pietrangeli. Lo scorso primo aprile, con il trionfo al Masters 1000 di Miami, Sinner è secondo, dietro a Djokovic. Una fase che ormai appartiene al passato. La semifinale al Roland Garros, venerdì 7 giugno contro Carlos Alcaraz (che ha eliminato Stefanos Tsitsipas), si gioca con nuova consapevolezza, quella del numero uno.

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