Dopo la rissa

Docenti picchiati a Parma, i tre studenti indagati e perquisiti. Compare un secondo video

Il professore non li ha denunciati ma la Procura per i minorenni di Bologna ha deciso di procedere e indagato e perquisito i tre ragazzi coinvolti nella rissa avvenuta in un parco vicino ad un istituto tecnico

di Redazione Scuola

 (Ansa)

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Il professore non li ha denunciati, ma la Procura per i minorenni di Bologna ha deciso di procedere e indagato e perquisito i tre ragazzi coinvolti nella rissa avvenuta in un parco vicino ad un istituto tecnico di Parma, finita in un video sui social poi diventato virale.

Le accuse e le mosse della Procura

I tre giovani, 17, 16 e 15 anni, che hanno avuto anche sospensioni scolastiche di 30 giorni ciascuno per l'episodio, al momento rispondono a vario titolo di violenza o minacce aggravate nei confronti del personale scolastico nell'esercizio delle proprie funzioni. Al più giovane la Procura minorile contesta anche il reato di lesioni aggravate dall'uso di arma impropria, per aver colpito con la cintura e la fibbia in metallo uno dei professori al torace posteriore. Nei giorni scorsi le abitazioni dei giovani sono state perquisite dalla polizia che ha sequestrato i cellulari e l'abbigliamento indossato il giorno della rissa.

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Secondo filmato

Ma la vicenda non è chiusa. Ci sarebbe infatti un secondo filmato sulla presunta aggressione e lo ha depositato la difesa di uno dei tre, il 17enne, con l'avvocato Claudia Pezzoni. L'idea è quella di fornire una differente interpretazione dei fatti a chi sta indagando. “Il video che abbiamo depositato - spiega il legale - ci porta all'anteprima di quello che è stato già mostrato, sono i momenti immediatamente precedenti che possono dare una nuova luce al racconto oggettivo, quello che stanno ricostruendo gli inquirenti, non solo il Tribunale dei minori di Bologna che si è già attivato nei confronti dei nostri assistiti, ma anche gli inquirenti che saranno deputati a seguire le denunce che sono state poste in essere da parte delle famiglie, perché ricordiamoci che la verità va cercata su entrambi i lati”.

La denuncia della famiglia contro i professori

La famiglia del giovane ha quindi depositato una denuncia nei confronti dei professori. E anche un altro avvocato, Virginia Oddi, che difende il 16enne, lo studente che nel primo video appare bloccato a terra da un insegnante, dice: “Puntiamo a ricostruire il fatto nella maniera più chiara possibile e dimostrare che la condotta del mio assistito non contiene alcun profilo di rilevanza penale”, dice. Non è escluso che nelle prossime ore anche gli altri due giovani protagonisti possano decidersi a denunciare per far valere le proprie ragioni, in una vicenda che per alcuni giorni è stata all'attenzione del ministero dell'Istruzione guidato da Giuseppe Valditara.

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