Doping: così il letrozolo maschera l’uso di anabolizzanti e accresce la resistenza
Il farmaco proibito dalla Wada riscontrato nell’atleta Rebecca Passler è una terapia ormonale che blocca la produzione di estrogeni nei tumori al seno
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Primo caso di doping a Milano Cortina 2026: si tratta della biatleta azzurra Rebecca Passler, risultata positiva a un controllo fuori dalle competizioni effettuato da Nado Italia a pochi giorni dalle Olimpiadi. La sostanza a cui è stata trovata positiva la 24enne altoatesina è il letrozolo.
Ma cosa è? Si tratta di un inibitore dell’aromatasi di terza generazione utilizzato principalmente per trattare il tumore al seno ormono-dipendente nelle donne in post-menopausa: è lo stesso farmaco che costò una squalifica di dieci mesi a Sara Errani nel 2017.
Non si tratta di un chemioterapico, bensì di una terapia ormonale finalizzata a bloccare la produzione di estrogeni, ormoni che alimentano la crescita tumorale.
Come agisce il letrozolo
Il letrozolo agisce attraverso l’inibizione selettiva e reversibile dell’enzima aromatasi, anche noto come CYP19A1. Questo enzima è responsabile della conversione degli androgeni (testosterone e androstenedione) in estrogeni (estradiolo ed estrone) nei tessuti periferici.
L’aromatasi è particolarmente attiva nel tessuto adiposo, muscolare, epatico e in alcuni tumori mammari ormono-sensibili. Bloccando questo enzima, il letrozolo riduce drasticamente la produzione di estrogeni circolanti, privando le cellule tumorali ormono-dipendenti del loro principale stimolo di crescita.







