La crisi

Dopo Meliá anche la catena spagnola Iberostar lascia Cuba

La ritirata delle due catene alberghiere spagnole si aggiunge alla riduzione delle attività di altre compagnie straniere a Cuba come la compagnia aerea canadese Blue Diamond, che ha annunciato di recente la chiusura definitiva delle sue operazioni

epa13125047 Una veduta dell’hotel Melia Habana all’Avana, Cuba, il 21 luglio 2026. La catena alberghiera spagnola Melia, che gestisce 34 hotel a Cuba, cesserà tutte le attività sull’isola caraibica a partire dal 24 luglio 2026 a causa delle «significative» difficoltà operative, legali e finanziarie nel Paese, conseguenti all’embargo degli Stati Uniti nei confronti di Cuba.  EPA/Ernesto Mastrascusa EPA

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Dopo l’annuncio della catena alberghiera spagnola Meliá sulla chiusura di tutte le operazioni su Cuba a partire da venerdì, anche la catena Iberostar ha confermato oggi che ormai “non gestisce e non commercializza nessun hotel a Cuba” nel contesto della grave crisi che attraversa l’isola caraibica.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La notizia è stata raccolta dal portale specializzato Hosteltur che non fornisce tuttavia dettagli su quando il ritiro di Iberostar sia diventato effettivo.

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Il 1° giugno, la catena alberghiera iberica aveva interrotto i rapporti con Gaviota - catena controllata dal conglomerato statale Gaesa recentemente sanzionato dagli Stati Uniti - interrompendo la gestione dei dodici hotel associati a tale entità.

La società aveva tuttavia annunciato che avrebbe mantenuto la sua presenza a Cuba attraverso sei strutture le cui controparti statali appartengono ad altri gruppi turistici non legati al conglomerato militare, tra cui Cubanacán e Gran Caribe. Meliá aveva annunciato la chiusura delle sue attività a Cuba sottolineando le “gravi difficoltà” incontrate nello svolgimento delle attività sull’isola sotto la crescente pressione degli Stati Uniti e il fatto che sia diventato “impossibile, sia di fatto sia di diritto, mantenere anche un livello minimo di stabilità operativa”.

La ritirata delle due catene alberghiere spagnole si aggiunge alla riduzione delle attività di altre compagnie straniere a Cuba come la compagnia aerea canadese Blue Diamond, che ha annunciato di recente la chiusura definitiva delle sue operazioni.

La diminuzione dei collegamenti aerei aggrava ulteriormente l’isolamento dell’isola e il settore del turismo: nelle ultime settimane Iberia, World2Fly, Air France e Turkish Airlines hanno annunciato la sospensione delle rotte su L’Avana mentre Air Europa mantiene una presenza limitata.

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