Fisco

Ecommerce, con l’Ai delle Dogane caccia alle frodi anche sui piccoli pacchi

Le linee dell’Agenzia diretta da Roberto Alesse fanno leva sulla tecnologia contro schemi fraudolenti o anomalie nel commercio elettronico. Faro sui mini pacchi extra Ue

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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Il contrasto alle frodi passa sempre più attraverso le nuove tecnologie. L’agenzia delle Dogane e dei monopoli (Adm) sotto la direzione di Roberto Alesse punta sull’intelligenza artificiale (Ai) per dare la caccia a chi commette illeciti. In particolar modo nel settore del commercio elettronico. La spinta arriva dalle linee di indirizzo antifrode dell’Agenzia per il 2026.

Innovazione e cooperazione

Le linee di indirizzo sono state predisposte da Sergio Gallo, alla guida della direzione Antifrode. Il documento recepisce e valorizza il percorso tracciato durante la prima riunione del Nucleo di analisi strategica: ossia l’organo che, all’interno della Rete nazionale antifrode (Rna), definisce in modo esclusivo le priorità dell’azione antifrode dell’Agenzia.

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Le parole d’ordine che caratterizzano le linee di indirizzo sono:

1) innovazione tecnologica, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale come strumento di analisi predittiva e potenziamento delle capacità investigative;

2) rafforzamento della cooperazione tra istituzioni sia a livello nazionale con, tra gli altri, Guardia di Finanza, agenzia delle Entrate, Uif (l’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia) e Dna (Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo), sia a livello europeo e internazionale attraverso Olaf (ufficio europeo per la lotta antifrode).

Anomalie sotto la lente

In questo contesto va iscritto anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in chiave di analisi del rischio e per aiutare i funzionari a individuare le possibili situazioni in cui si annida il maggior pericolo di comportamenti in contrasto con la normativa doganale. Si va avanti, quindi, nelle «attività di approfondimento dell’Agenzia sul ruolo dell’intelligenza artificiale» ha spiegato il direttore Alesse. E ha aggiunto: «Negli ultimi anni è sempre più evidente la centralità di questa tecnologia in ambito doganale – con particolare riferimento all’e-commerce, settore caratterizzato da un elevatissimo volume delle spedizioni – dove offre la possibilità di individuare schemi fraudolenti e anomalie, grazie a tecniche basate sull’apprendimento automatico».

Le immagini scanner

Il sistema utilizzato dalle Dogane è stato messo in condizione di riconoscere automaticamente, ad esempio, le anomalie nelle immagini scanner dei carichi. In pratica, mentre una merce passa sotto lo scanner, l’algoritmo confronta l’immagine con migliaia di modelli di merci contraffatte o occultate, segnalando istantaneamente ai funzionari delle potenziali anomalie. L’Ai, basata sulla verifica dell’explainability, offre la possibilità di individuare schemi fraudolenti e anomalie che sfuggirebbero a controlli manuali o fondati esclusivamente su regole statiche, grazie a varie tecniche basate sull’apprendimento automatico che migliorano la precisione dei controlli non intrusivi, specie in ambito e-commerce, dove il volume delle spedizioni è elevatissimo.

Focus sui piccoli pacchi

Il commercio elettronico è giocoforza un osservato speciale perché attraverso le compravendite online passano diverse situazioni di illecito. Anche per questo, la strategia 2026 guarda con grande attenzione all’e-commerce e in particolare alle spedizioni di modico valore, ossia quelli sotto i 150 euro, in arrivo dai Paesi extra Ue. Al di là della questione legata al contributo di 2 euro introdotto dalla manovra e dal dazio approvato dal Consiglio Ue in arrivo dal 3 luglio, la crescita esponenziale di questo settore ha portato a un aumento dei tentativi di frode legati alla sottofatturazione e all’elusione dei dazi. Lo dimostrano i numeri degli ultimi anni:

  • nel 2023 su oltre 29mila dichiarazioni doganali analizzate (tracciato H7) è stato riscontrato un tasso di difformità dell’8,3 per cento;
  • nel 2024 il volume delle analisi è salito a circa 45mila dichiarazioni, con un incremento del tasso di difformità al 10,5 per cento.

Professionisti esperti di big data

La tecnologia da sola non basta. Per questo l’Agenzia ha potenziato il suo organico tramite l’assunzione di professionisti altamente qualificati ed esperti nella gestione dei big data, nell’applicazione dell’intelligenza artificiale e nello sviluppo di tecnologie avanzate.

Un supporto a tutto campo

L’aiuto della tecnologia non è limitato solo al campo dell’e-commerce ma a tutti gli ambiti in cui si esplica l’attività dell’agenzia delle Dogane e dei monopoli: dalle accise su energia, alcol e tabacchi fino al mondo dei giochi. «La lotta alle frodi costituisce una componente essenziale della più ampia missione di tutela dell’interesse pubblico e di servizio allo Stato», ha rimarcato Sergio Gallo.

Contrasto alla criminalità organizzata

Come spiegano dall’Agenzia, le linee di azione puntano a garantire condizioni di equità concorrenziale, contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nei circuiti economici legali e assicurare la fiducia nelle istituzioni. Allo stesso tempo vanno nella direzione di potenziare la sinergia con le autorità giudiziarie nazionali e sovranazionali e con le Forze di polizia chiamate al contrasto dei reati finanziari correlati ai settori di competenza di Adm.

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