Edil San Felice presenta H.E.R.O., il primo umanoide brevettato per la sicurezza
L’azienda quotata su Euronext Growth Milan investe 600mila euro nel progetto sviluppato con la Federico II. Obiettivo: una flotta di 5 unità operative entro metà 2026
3' di lettura
3' di lettura
I robot umanoidi sono tra noi. E se ancora non fanno compagnia nei salotti di casa, potrebbero presto diventare una presenza abituale lungo le autostrade italiane. Edil San Felice, società benefit quotata su Euronext Growth Milan e operatore integrato nel settore delle manutenzioni infrastrutturali, ha presentato a Palazzo Mezzanotte, durante l’ottava edizione della “Mid & Small – Milan 2025”, H.E.R.O. (Humanoid for Enhanced Road Operations), il primo umanoide brevettato specificamente per operare nei cantieri stradali.
Un progetto ambizioso, nato da un investimento iniziale di 600.000 euro e dalla collaborazione con l’Università Federico II di Napoli e NOTOS Group, responsabili dell’addestramento e dello sviluppo dell’intelligenza artificiale del robot. Ma oltre ai numeri, c’è un obiettivo che il CEO Lorenzo Di Palma considera prioritario: «Salvare vite umane». Le statistiche sugli incidenti mortali nei cantieri stradali, infatti, raccontano una storia che l’innovazione tecnologica può contribuire a riscrivere.
Hardware cinese, cervello napoletano
Alla base di H.E.R.O. c’è un Unitree G1, umanoide di produzione cinese acquistato “puro”, ovvero senza programmazione specifica. Il valore aggiunto del progetto risiede proprio nel lavoro dei ricercatori della Federico II, che hanno sviluppato l’intero sistema di intelligenza artificiale necessario a trasformare una piattaforma hardware generica in un operatore specializzato per i cantieri stradali.
Dal punto di vista tecnico, l’umanoide integra percezione a 360° tramite 3D LiDAR e depth camera, mani prensili sensorizzate con controllo di forza, mobilità avanzata e una piattaforma di intelligenza artificiale che combina reinforcement learning, riconoscimento della segnaletica orizzontale, line following e localizzazione degli elementi di cantiere.
«I compiti principali riguardano le operazioni di montaggio e smontaggio dei cantieri stradali», spiega Di Palma. «Chiaramente la macchina è programmata per le operazioni più rischiose: posizionamento della segnaletica temporanea, gestione dei coni lungo 1-2 chilometri (lo standard operativo del settore), movimentazione dei carichi e monitoraggio dell’area di cantiere. Può recuperare uno pneumatico scoppiato, gestire le procedure di regolamentazione della viabilità, oppure fare da uomo sentinella in caso di turbative del traffico. È davvero pronta a 360° per tutte le nostre attività».






