Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: gli ingegneri di Ets registrano un ebitda in crescita del 14,6%

La società bergamasca, specializzata in ingegneria e progettazione dei lavori, si è aggiudicata il secondo lotto della nuova metropolitana Napoli-Afragola

di Valeria Novellini

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La bergamasca Ets – sigla che sta per Engineering and Technical Services – è una delle matricole 2025 dell’Euronext Growth Milan, dove è approdata lo scorso 26 settembre. Lo stesso giorno si è aggiudicata, quale capofila di un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, una gara per la progettazione del nuovo centro specialistico per le malattie neuromuscolari del Politecnico di Bari, con una quota dei lavori pari a 1,17 milioni. 

Ets infatti è una società di ingegneria e progettazione e direzione lavori attiva in numerosi settori (edilizia residenziale e sanitaria, infrastrutture mission critical quali data center, impianti nucleari o a idrogeno, aeroporti). In questo senso all’Euronext Growth Milan ha, per così dire, “preso il posto” di La Sia che è stata oggetto di Opa concordata da parte di Mare Engineering e successivamente oggetto di delisting l’8 settembre 2025, oltre a essere poi incorporata nella capogruppo.

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I numeri

Secondo la classifica della società specializzata Guamari Srl sulle Top 200 società italiane di ingegneria (basata sui dati 2024), Ets si classificava al 76.mo posto, in progresso rispetto all’82.mo posto del 2023; La Sia, da parte sua, era 74.ma, al contrario in discesa dal 70.mo posto del 2023. Già su base 2023 Ets era risultata al 22.mo posto tra i 50 “campioni di crescita del fatturato” del settore ingegneria in Italia.

Nel 2025 Ets ha conseguito ricavi per 15,9 milioni (+5,3%), ed è quindi possibile che abbia scalato qualche altra posizione in classifica. L’ebitda è aumentato del 14,6% a 5,1 milioni e l’ebit del 9,6% a 4,6 milioni, mentre l’utile netto è rimasto pressochè stabile a 3,29 milioni in quanto il tax rate è passato dal 27,8% al 29,2% ed inoltre il saldo positivo della gestione finanziaria è sceso da 321.000 a soli 5.000 euro.

La società dispone di liquidità da destinare per il 40% a M&A

Grazie ai proventi dell’Ipo (3,575 milioni, incluso l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe), la società a fine 2025 disponeva di una liquidità netta di 6,1 milioni ed ha potuto così distribuire agli azionisti un dividendo di 0,47 euro per azione, per un controvalore complessivo di 2,3 milioni (pay-out pari al 70%, molto elevato con riferimento alle aziende italiane quotate anche all’Euronext Milan). Non solo: a maggio 2026 è stato erogato ai dipendenti – in misura paritetica – un premio aziendale straordinario per festeggiare la quotazione, per complessivi 110.000 euro (i dipendenti a fine 2025 erano 59, quindi l’importo unitario è di circa 1.900 euro).

Ets, in sede di Ipo, ha definito con precisione le percentuali dei nuovi mezzi finanziari raccolti da destinare all’implementazione della sua strategia. In particolare circa il 30% (1,07 milioni) sarà destinato allo sviluppo del portafoglio ordini, circa il 20% (715.000 euro) al rafforzamento della struttura organizzativa, circa il 10% (357.500 euro) allo sviluppo di nuovi software e piattaforme e circa il 40% (1,43 milioni) alla crescita per linee esterne. Al momento si sta valutando l’acquisizione del 51% di una società di ingegneria che opera nel settore della progettazione di strutture e adeguamento sismico degli edifici.

Nel frattempo, dopo la costituzione a fine ottobre 2025 di Ets Nh Srl (72% Ets, 28% in capo a due manager dell’azienda con quote paritetiche del 14%), dedicata all’ingegneria nei settori dell’energia nucleare e dell’idrogeno, la nuova controllata ha acquisito a febbraio 2026 il 51% di Baq Suisse Sàrl, società elvetica di ingegneria e consulenza che opera principalmente nel comparto nucleare e della sicurezza ambientale, nata nel 2019 quale spin-off del Cern di Ginevra ed attualmente impegnata nello sviluppo di sistemi innovativi di purificazione dell’aria per i contaminanti radioattivi. Per tale operazione l’investimento di Ets Nh è stato di 50.000 Chf (circa 55.000 euro), oltre a sostenere lo sviluppo della società con finanziamenti fino a 250.000 Chf (circa 275.000 euro) al tasso del 2%. Nel capitale sociale di Baq rimarranno i due soci fondatori Stefano Romano e Alessandro Curioni (con il 21% circa ciascuno) nonché la Fondation Genevoise pour l’Innovation Technologique con il 5%. Ets è inoltre stata fra gli espositori della World Nuclear Exhibition di Parigi a inizio novembre 2025.

Aggiudicate commesse nel settore dell’idrogeno e per MM Napoli

E ora? A fine 2025 Ets Nh si è aggiudicata una commessa per il progetto “Hydrogen Valley” nella zona industriale di Jesce, in provincia di Matera, finalizzato alla realizzazione di un impianto di elettrolisi alimentato da una centrale fotovoltaica situato nell’ex stabilimento Ferrosud e destinato alla produzione di idrogeno verde che sarà impiegato quale combustibile nell’ambito del trasporto ferroviario regionale. Di questa commessa non è stato reso noto l’importo, ma a inizio 2026 Ets, all’interno del Raggruppamento Temporaneo di Progettazione guidato da Systra, si è aggiudicata la progettazione esecutiva del Lotto 2 della nuova linea metropolitana di Napoli (collegamento fra Napoli – Vittorio e Afragola), per un controvalore dedicato alla progettazione pari a 5,77 milioni da ripartire tra i membri del Raggruppamento (che sono 5) secondo percentuali ancora da stabilire. 

A fine febbraio 2026 Mare Engineering ha comunicato che, da inizio anno, la sua divisione La Sia ha acquisito nuovi ordini per complessivi 4,25 milioni, il 38% in più rispetto al medesimo periodo del 2025, con durata fra 1 e 3 anni, di cui per almeno il 25% (circa 1,06 milioni) è prevista la fatturazione entro l’anno. Ets non ha finora fornito una disclosure sul portafoglio ordini, pur avendo comunicato di aver predisposto un piano industriale dettagliato con la previsione di fatturato per gli anni 2026 – 2028.

L’Osservatorio Oice/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura di aprile 2026 ha evidenziato nel primo quadrimestre di quest’anno un controvalore delle gare di progettazione più che raddoppiato a 320,4 milioni, e quello delle gare per i servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) è balzato dell’88,9% a 1.039,8 milioni. Questo andamento è dovuto per lo più alla presenza di maxi-bandi indetti da Consip e Aspi, ma il nostro Paese ha registrato nel complesso un incremento dei bandi del 34,5% rispetto al primo quadrimestre 2025, in controtendenza con la situazione degli altri Paesi Ue.

Ets non ha certo le dimensioni di alcune delle società di ingegneria che ha indicato quali competitor in sede di Ipo (tra queste il colosso genovese Rina di cui si favoleggia da tempo la quotazione, nonché Dba Group anch’essa all’Euronext Growth Milan ma con un valore della produzione pari a quasi 8 volte quello di Ets in base ai dati 2024), ma ha una struttura dei costi piuttosto snella (nel 2025 i costi per servizi, la voce di ammontare più rilevante, sono anche scesi del 5,5% a 6,77 milioni, mentre il costo del personale è aumentato del 15,4% a 3,76 milioni). Nel 2026, come indicato dalla società, il personale specializzato è destinato ad aumentare ed inoltre si investirà nell’innovazione tecnologica. Per quanto riguarda i costi sostenuti in sede di Ipo (complessivamente 1 milione, come si è visto a fronte di una raccolta di poco meno di 3,6 milioni), la società è stata fra le prime ad aggiudicarsi un’agevolazione nell’ambito del bando “Quota Lombardia” per sostenere la quotazione in Borsa delle Pmi, ottenendo un contributo a fondo perduto di 502.500 euro.

Sotto il profilo Esg, la società non ha finora redatto bilanci di sostenibilità; tuttavia all’interno della nota informativa al bilancio ha introdotto informazioni riguardanti le emissioni dirette e indirette ed i consumi di energia elettrica e combustibili. Dispone di numerose certificazioni nell’ambito della salute, sicurezza e parità salariale ed ha adottato il Modello n. 231 di Organizzazione, Gestione e Controllo.

 

Prospettive positive dunque per Ets? Il mercato ci crede (al momento il trend topic del settore ingegneristico sembra essere quello relativo alla costruzione di data center più che ai comparti del nucleare e dell’idrogeno, ma anche qui Ets ha siglato una partnership con l’olandese Fulvia Beyer Holding, importante operatore del settore), e infatti le quotazioni del titolo – pur se come al solito con scambi molto bassi, e del resto anche il flottante è solo del 12,51% pur se nel capitale sociale è presente un investitore istituzionale importante come Indépendance Am con il 6,1% - si mantengono al di sopra dei 6 euro, decisamente più elevate rispetto al prezzo di offerta dell’Ipo di 5 euro per azione.

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