Einstein Telescope, dal Mur 15 milioni per la ricerca su tecnologie innovative
Il futuro osservatorio di onde gravitazionali che l'Italia si è candidata ad ospitare nell'ex miniera di Sos Enattos in Sardegna. Finanziamento destinato in particolare a sei sezioni dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn): Perugia (ente capofila), Cagliari, Roma, Napoli, Genova e Laboratori Nazionali del Sud
2' di lettura
2' di lettura
Sviluppare nuove tecnologie abilitanti e potenziare una rete di laboratori di ricerca per Einstein Telescope (Et), il futuro osservatorio di onde gravitazionali che l'Italia si è candidata ad ospitare nell'ex miniera di Sos Enattos in Sardegna. Sono questi gli obiettivi principali del progetto Miti (Multimessenger Infrastructures and Technologies in Italy), finanziato con circa 15 milioni di euro dal Ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (Pn Ric) 2021-2027.
Il finanziamento
Il finanziamento sarà destinato in particolare a sei sezioni dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn): Perugia (ente capofila), Cagliari, Roma, Napoli, Genova e Laboratori Nazionali del Sud. Miti, che partirà ufficialmente il prossimo 1 agosto, raccoglie idealmente il testimone dal precedente progetto Etic (Einstein Telescope Infrastructure Consortium), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), e avrà una durata prevista di 30 mesi. Nello specifico, Miti ha l'obiettivo di sviluppare alcune delle tecnologie abilitanti di Einstein Telescope. Ciò avverrà attraverso una duplice azione: la prima consiste nel potenziamento dei laboratori Planet, a Napoli, e Etico2, a Cagliari, realizzati nel contesto del progetto Etic, focalizzati sullo sviluppo di nuove tecnologie per il filtraggio del rumore sismico in Et, la realizzazione di stati di luce 'compressi' per il miglioramento del rumore quantistico e lo sviluppo di dispositivi opto-elettronici. A queste attività parteciperanno anche i laboratori Caos (Perugia), Galileo (Genova), e Arc-Etcryo (Roma).
I Laboratori Nazionali del Sud
I Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn saranno invece un punto di riferimento centrale per le competenze nel campo delle strutture civili per le infrastrutture di ricerca. La seconda azione prevede invece il coinvolgimento del tessuto industriale italiano nella realizzazione di nuove tecnologie per Et, attraverso processi di mentoring e azioni che culmineranno nella realizzazione di un centro di trasferimento tecnologico di Et presso il laboratorio SUnLab (Sardinia Underground Laboratory), in Sardegna.
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati







