Elesa, sprint dei ricavi e nuovo maxi-sito da 40 milioni
Il Ceo Bertani: «La dimostrazione che fare industria in Italia e collaborare con il pubblico è possibile».
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«Guardi, non è vero che in Italia non si possa fare industria e che ci siano solo ostacoli. Qui a Monza si dimostra che quando pubblico e privato si mettono insieme in modo costruttivo i risultati si ottengono».
Chiedilo al Sole
A fronte dei tanti racconti imprenditoriali di vincoli burocratici, ritardi e problemi creati dalle pubbliche amministrazioni, quella di Carlo Bertani, ad di Elesa, è una testimonianza decisamente diversa, che espone invece la storia di un successo.
Portato a termine dal gruppo di componentistica fondato nel 1941, che ha deciso di investire quasi 40 milioni per creare un nuovo sito produttivo a ridosso della sede storica, aggiungendo alla produzione altri 10mila metri e realizzando così un aumento di capacità del 50% della fase produttiva più rilevante, quella dello stampaggio plastico.
«Questo sito, che abbiamo battezzato Gigafactory - spiega l’imprenditore - è molto più di un ampliamento e testimonia la volontà di Elesa di continuare a crescere nel territorio in cui è nata e ha costruito la propria identità industriale, consolidando un modello di Made in Italy fondato su innovazione, qualità, affidabilità e servizio al cliente. Al tempo stesso, contribuisce a rafforzare la nostra competitività sui mercati internazionali».
Per il gruppo si tratta di un passaggio non banale all’interno di un percorso di crescita rilevante, che lo ha portato al record di 245 milioni di ricavi lo scorso anno, target che verrà superato ora per arrivare a quota 260-270.










