Consiglio dell’Ue

Elezioni locali, più facile l’accesso al voto e alla candidatura

Aggiornata la direttiva che permette ai cittadini dell’Ue residenti in uno Stato membro - di cui, però, non sono cittadini - di fare politica attiva

di Camilla Colombo

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Un rafforzamento del diritto di voto e di candidatura all’interno dell’Unione Europea, così da facilitare la partecipazione alla vita politica attiva dei cittadini europei. Il Consiglio dell’Ue ha adottato oggi, 26 maggio, una direttiva aggiornata volta a consolidare il diritto di voto e di candidatura alle elezioni comunali per i cittadini dell’Ue residenti in uno Stato membro di cui, però, non sono cittadini (i cosiddetti cittadini mobili dell’Ue).

Più partecipazione democratica

L’obiettivo principale della revisione della direttiva è agevolare l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini e aggiornare le disposizioni, ormai obsolete, della precedente legislazione, risalente al 1994. In particolare, si metteranno in atto una serie di procedure quali:

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  • fornitura proattiva di informazioni ai cittadini interessati ai propri diritti elettorali e alle condizioni di iscrizione, comprese le traduzioni nelle lingue dell’Ue più diffuse;
  • semplificazione dei requisiti di iscrizione per rendere le procedure più accessibili e uniformi in tutti gli Stati membri;
  • garanzie per impedire che i cittadini vengano automaticamente cancellati dalle liste elettorali del loro Paese d’origine quando si iscrivono all’estero.

Nonostante le misure attualmente in vigore, i cittadini europei che si spostano frequentemente incontrano ancora difficoltà nell’esercizio dei propri diritti elettorali nelle elezioni comunali. «La libertà di circolazione deve andare di pari passo con la piena e paritaria possibilità di partecipare alla vita democratica. Facilitando il voto e la candidatura alle elezioni locali, rafforziamo la partecipazione, consolidiamo la fiducia nelle nostre istituzioni democratiche e diamo ai 13,5 milioni di cittadini dell’Ue che vivono in un altro Stato membro la possibilità di esercitare pienamente i propri diritti democratici», commenta la viceministra degli Affari Europei, Marilena Raouna.

L’iter legislativo

La direttiva aggiornata sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri avranno due anni di tempo, a decorrere dall’entrata in vigore della direttiva, per recepire la maggior parte delle sue disposizioni nella propria legislazione nazionale.

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