Elio oltre il sorriso con una riflessione sul ruolo del lavoro
Durante lo show l’artista ha sottolineato il maggior impegno del mondo imprenditoriale rispetto allo Stato nel supporto ai ragazzi autistici
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Musica, ironia, racconto personale e impegno sociale. Questi gli elementi al centro dell’incontro con Elio e le Storie Tese che si è tenuto ieri al FuoriFestival dell’Economia di Trento nell’ambito degli appuntamenti con Zelig Lab. Iniziativa che proseguirà anche domani con la maratona comedy condotta da Davide Paniate e alla quale parteciperanno Federico Basso, Leonardo Manera, il duo Nuzzo Di Biase, Federica Ferrero, Francesco Migliazza.
L’appuntamento di ieri al teatro sociale di Trento si è svolto con un’intervista-spettacolo condotta da Leonardo Manera e accompagnata dalla musica del pianista e compositore Alberto Tafuri Lupinacci.
Un format che ha unito intrattenimento e riflessione sociale nel corso del quale è stato presentato un libro fotografico sulla lunga carriera di Elio che, rispondendo alle domande di Manera, ha dato vita a uno spettacolo divertente, ironico e dissacrante tra le canzoni di Gaber, Jannacci, Cochi e Renato e Rossini.
Lo spettacolo è stato anche l’occasione per presentare il suo libro di fiabe dal titolo “Fiabe centimetropolitane”, due delle quali sono state lette al pubblico: “Il coccodrillo idrosolubile” e “Il pettirosso rosso”.
L’impegno sull’autismo
Ma oltre all’intrattenimento, alla musica e alla comicità, davanti a una platea colma di persone divertite è emerso un tema rispetto al quale Elio ha maturato negli anni una sensibilità profonda e concreta: l’autismo, forma di disabilità molto più diffusa di quanto si possa pensare.


