Intervista spettacolo

Elio oltre il sorriso con una riflessione sul ruolo del lavoro

Durante lo show l’artista ha sottolineato il maggior impegno del mondo imprenditoriale rispetto allo Stato nel supporto ai ragazzi autistici

di Isabella Della Valle

Zelig Lab presenta: intervista spettacolo con Elio Nella foto:  Elio Cantautore.

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Musica, ironia, racconto personale e impegno sociale. Questi gli elementi al centro dell’incontro con Elio e le Storie Tese che si è tenuto ieri al FuoriFestival dell’Economia di Trento nell’ambito degli appuntamenti con Zelig Lab. Iniziativa che proseguirà anche domani con la maratona comedy condotta da Davide Paniate e alla quale parteciperanno Federico Basso, Leonardo Manera, il duo Nuzzo Di Biase, Federica Ferrero, Francesco Migliazza.

L’appuntamento di ieri al teatro sociale di Trento si è svolto con un’intervista-spettacolo condotta da Leonardo Manera e accompagnata dalla musica del pianista e compositore Alberto Tafuri Lupinacci.

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Un format che ha unito intrattenimento e riflessione sociale nel corso del quale è stato presentato un libro fotografico sulla lunga carriera di Elio che, rispondendo alle domande di Manera, ha dato vita a uno spettacolo divertente, ironico e dissacrante tra le canzoni di Gaber, Jannacci, Cochi e Renato e Rossini.

Lo spettacolo è stato anche l’occasione per presentare il suo libro di fiabe dal titolo “Fiabe centimetropolitane”, due delle quali sono state lette al pubblico: “Il coccodrillo idrosolubile” e “Il pettirosso rosso”.

L’impegno sull’autismo

 Ma oltre all’intrattenimento, alla musica e alla comicità, davanti a una platea colma di persone divertite è emerso un tema rispetto al quale Elio ha maturato negli anni una sensibilità profonda e concreta: l’autismo, forma di disabilità molto più diffusa di quanto si possa pensare.

Da 15 anni si parla di 600mila persone (l’1% del Pil), ma probabilmente sono molte di più. Il musicista, padre di un figlio autistico, ha raccontato pubblicamente il proprio percorso personale, entrando in contatto con associazioni, progetti e realtà impegnate nell’inclusione lavorativa e sociale delle persone autistiche.

Le iniziative

Tra le esperienze italiane più significative sul tema spicca PizzAut, il progetto fondato da Nico Acampora che ha aperto ristoranti-pizzeria a Monza e Cassina de’ Pecchi, assumendo stabilmente decine di ragazzi autistici e trasformando la ristorazione in un laboratorio concreto di inclusione.

Un altro esempio emblematico è Il Tortellante, laboratorio in cui ragazzi autistici producono pasta fresca artigianale, sostenuto anche dallo chef Massimo Bottura. Il progetto unisce formazione, lavoro e valorizzazione delle capacità individuali, mostrando come qualità produttiva e inclusione possano convivere.

Altre esperienze sono Rurabilandia in Abruzzo, che combina agricoltura, ristorazione e formazione; il progetto “SbrisolAut” a Mantova, dedicato alla produzione della tradizionale sbrisolona e Luna Blu a La Spezia, impegnata in percorsi di autonomia e inserimento lavorativo.

Molte di queste iniziative saranno presenti anche quest’anno al Concertozzo che Elio terrà a Biella il 26 e il 27 giugno prossimi.

Qui le realtà partecipanti gestiranno direttamente le attività food & beverage, trasformando il lavoro non solo in opportunità economica, ma anche in visibilità e partecipazione pubblica. «In occasione della quinta edizione - ha spiegato Elio -, lo scorso anno a Bassano abbiamo avuto più 10mila spettatori permettendo a queste associazioni, che vivono solo grazie al cibo che vendono, di raccogliere molti fondi».

Lo Stato assente

Su questo punto, però, l’artista ha mosso una critica sul ruolo dello Stato rispetto a un tema così delicato che coinvolge un numero sempre crescente di persone. «Sull’autismo lo Stato è assente – ha affermato -. Ogni tanto arriva qualche contributo economico affidato, però, a persone che non hanno le competenze per utilizzarlo nel modo giusto. L’obiettivo è dare a questi ragazzi autonomia e indipendenza. Bisogna farli lavorare. Il lavoro è un’arma magica, mette a posto tantissime cose. Anche di fronte a casi gravi, mai arrendersi alle diagnosi ma tentare sempre».

Più sensibilità arriva invece dal mondo delle imprese. «Le aziende sono state più reattive dello Stato - ha sottolineato l’artista -. In moltissimi casi prestano la loro collaborazione e aiutano concretamente questi ragazzi. In questo senso PizzAut è stato ed è un motore potentissimo che ha permesso a molte aziende di accorgersi delle opportunità e delle potenzialità eccezionali di queste persone».

Il Tour estivo

L’incontro del FuoriFestival è stato quindi qualcosa di più di una semplice intervista-spettacolo. Attraverso musica, ironia e testimonianze personali, l’evento ha proposto una riflessione più ampia sull’inclusione e sul ruolo che il lavoro può avere nel costruire autonomia e dignità, superando la logica assistenziale.

 Elio a partire dal 3 luglio inizierà da Bergamo il suo tour estivo in giro per l’Italia dal titolo “Tour à la carte”. Una serie di concerti che consente al pubblico di votare tra 40 canzoni (che si trovano sul sito ufficiale del gruppo) quelle preferite, creando così un menu musicale diverso per ogni data.

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