Allerta Etna, sospesi fino alle 22 arrivi e partenze all’aeroporto di Catania
Un’intensa emissione è in corso dai crateri sommitali producendo una nube eruttiva la cui altezza è stimata in 4 chilometri
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Almeno 34 voli cancellati, decine di collegamenti dirottati su Palermo, Trapani, Comiso e perfino Bari, e l’aeroporto di Catania fermo fino alle 22. La nuova emissione di cenere dell’Etna torna a mettere sotto pressione Fontanarossa e, con lo stop dello scalo, l’intero sistema aeroportuale siciliano. Tanto che dall’Enac arriva ormai un’indicazione netta: per Catania servirà un «backup strutturato».
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I disagi sono iniziati dalla mattina di lunedì 14 settembre. Intorno alle 9.30, dopo l’emissione di un bollettino Vona di colore rosso, è stato chiuso il settore C1 dello spazio aereo. La Sac, società di gestione dell’aeroporto, ha disposto inizialmente la sospensione degli arrivi fino alle 16.
La situazione è però peggiorata nel giro di poche ore. Intorno alle 13.30 è arrivata anche la chiusura del settore B3 e la sospensione è stata estesa a tutte le operazioni, sia in arrivo sia in partenza, fino alle 22.
Il primo bilancio della giornata mostra già la dimensione dell’impatto. Sul fronte degli arrivi risultavano nove voli cancellati. Tre collegamenti provenienti da Roma, Bologna e Milano Linate sono stati dirottati su Comiso. Altri quattro, in arrivo da Stoccolma, Venezia, Ancona e Pisa, sono stati trasferiti su Trapani. Palermo ha assorbito il carico maggiore, con 22 voli dirottati, mentre un collegamento proveniente da Londra è stato fatto atterrare a Bari.
Ancora più pesante il quadro delle partenze. Venticinque voli risultavano cancellati e nove dirottati. Tre collegamenti diretti a Belgrado, Bergamo e Stoccarda sono stati spostati su Palermo. Altri sei, con destinazione Stoccolma, Venezia, Pisa, Bari, Torino e Trieste, sono stati trasferiti su Trapani.







