Aeroporti

Enac: «Dopo la pandemia ora gli scali devono affrontare la crisi geopolitica»

Nel 2025 il traffico in Italia a 229 milioni di passeggeri (+5%) meglio di Germania e Francia. Dominano le compagnie low cost con il 63% del mercato

di Mara Monti

L’aeroporto di Roma Fiumicino

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Alla vigilia della presentazione del Piano nazionale degli aeroporti da parte del Ministero dei Trasporti, l’Enac pubblica il rapporto sul traffico aereo italiano, certificando il 2025 come l’anno del consolidamento strutturale del settore dopo la lunga fase di recupero post-pandemia.

La rete dei 44 aeroporti commerciali italiani ha registrato oltre 229 milioni di passeggeri, in crescita del 5% rispetto al 2024, mentre il traffico merci ha superato 1,2 milioni di tonnellate (+2%). In aumento anche i movimenti degli aeromobili (+3%), seppure a un ritmo inferiore rispetto ai passeggeri: un dato che, secondo l’Enac, evidenzia un miglioramento dell’efficienza operativa delle compagnie aeree e un più elevato coefficiente di riempimento dei voli.

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A confermarsi primo scalo italiano è Roma Fiumicino, con 50,9 milioni di passeggeri e una quota del 22% del traffico nazionale. Seguono Milano Malpensa con 31,2 milioni di passeggeri e Bergamo Orio al Serio con 16,9 milioni.

La crescita è stata trainata soprattutto dal traffico internazionale, che ha raggiunto 157,2 milioni di passeggeri, pari al 68% del totale, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Più stabile invece il traffico nazionale, fermo a 72,5 milioni di passeggeri (32% del totale), sostanzialmente invariato rispetto al 2024.

Secondo il rapporto, il mercato italiano mostra una dinamica di crescita superiore rispetto ai principali competitor europei: la Germania ha movimentato oltre 220 milioni di passeggeri (+3,6%), mentre la Francia si è fermata a circa 183 milioni (+2,8%).

Determinante anche il ruolo delle compagnie low cost, che hanno trasportato il 63% dei passeggeri complessivi, pari a 145,4 milioni (+6% rispetto al 2024). I vettori tradizionali rappresentano invece il 37% del mercato, con 84,3 milioni di passeggeri (+3%).

In espansione anche il settore cargo, sostenuto soprattutto dai traffici internazionali extra-Ue. Nel 2025 il comparto merci e posta ha movimentato oltre 1,2 milioni di tonnellate (+2%), con Milano Malpensa che si conferma principale hub nazionale: da solo concentra il 61% del traffico cargo italiano, pari a oltre 764 mila tonnellate.

Il traffico cargo internazionale rappresenta ormai il 94% del totale, con oltre 1,1 milioni di tonnellate movimentate e una crescita trainata soprattutto dalla componente extra-Ue (+7%). La Germania si conferma il primo mercato di riferimento, con una quota del 13% del traffico merci complessivo; la rotta Malpensa–Leipzig/Halle resta la principale per volumi trasportati.

«La definitiva ripresa del traffico aereo registrata nel 2025 conferma il ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese», ha dichiarato il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma. Di Palma ha tuttavia richiamato l’attenzione sulle incertezze legate al contesto geopolitico internazionale, auspicando che le attuali tensioni possano essere superate rapidamente per consolidare anche nel 2026 i risultati raggiunti».

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