Energia Usa, tra NextEra e Dominion nozze record nel nome dell’AI
Intesa amichevole per una fusione tra utilities da cui nascerebbe il leader mondiale delle rinnovabili e degli accumuli. Negli Usa il gruppo sarebbe primo anche per generazione a gas e secondo nel nucleare
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L’intelligenza artificiale – con la sua fame insaziabile di elettricità – continua a dominare la scena anche nel campo dell’M&A, ispirando negli Stati Uniti una delle maggiori fusioni di tutti i tempi: quella tra NextEra Energy e Dominion Energy, che puntano a creare un colosso del valore di ben 420 miliardi di dollari incluso il debito.
L’unione di Paramount con Warner Bros. Discovery, tanto per limitare il confronto ai mega deal più recenti, vale quasi quattro volte di meno – circa 110 miliardi di dollari – e il merger “fatto in casa” tra SpaceX e xAI (entrambe fondate da Elon Musk) non supera 250 miliardi.
L’operazione annunciata lunedì 18 vede protagoniste due utilities: NextEra – già la più grande al mondo, con una capitalizzazione di 195 miliardi di dollari alla fine della scorsa settimana – ha raggiunto un’intesa amichevole con Dominion per acquistarla mediante uno scambio azionario che la valuta circa 67 miliardi, con un premio del 23% rispetto alla chiusura di Borsa di venerdì 15 maggio.
Il gruppo che nascerà dall’integrazione sarà leader globale nelle rinnovabili e negli accumuli, mentre negli Usa sarà al primo posto nella generazione a gas e al secondo come fornitore di energia nucleare. In tutto potrà contare su una capacità di generazione di ben 110 Gigawatt e su richieste di fornitura su larga scala per altri 130 GW, provenienti soprattutto da data center per l’intelligenza artificiale.
«La domanda di elettricità sta aumentando al ritmo più veloce da decenni – ha sottolineato il ceo di NextEra, John Ketchum – La scala è più importante che mai, non tanto per le dimensioni di per sè, ma perché la scala si traduce in efficienze operative e di capitale».


