Industria

Eurallumina, soluzione ponte in attesa dello sblocco delle azioni e dei conti

Il governo stanzia quasi 10 milioni per mantenere attiva la fabbrica e tutelare i lavoratori, mentre si attende la revoca del blocco delle azioni legato alle sanzioni contro Rusal.

(Imagoeconomica)

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Una soluzione ponte di sei mesi per tenere in piedi lo stabilimento Eurallumina di Portovesme, «mettere in sicurezza i lavoratori» e salvaguardare il progetto di rilancio da 300 milioni di euro. C‘è una piccola schiarita, e arriva dall’incontro al Mimit, nella vertenza che riguarda il futuro dello stabilimento del Sulcis che sotto il controllo della russa Rusal si occupava della trasformazione della bauxite in allumina.

Il blocco dei conti

L’azienda deve fare i conti con il blocco dei conti e delle azioni eseguito dal Csf (il comitato di sicurezza finanziaria) nell’ambito delle sanzioni alla Russia.

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Proprio questo aspetto è stato al centro dell’incontro al ministero delle imprese e del Made in Italy cui hanno partecipato i ministri Urso e Calderone e la sottosegretaria Bergamotto, i rappresentanti della Regione Sardegna e i sindacati.

13 giorni sul silo

Per sollecitare una soluzione, le scorse settimane, i lavoratori (oggi una quarantina ha effettuato un sit in sotto il Mimit) si erano asserragliati sul silo dello stabilimento a 45 metri per 13 giorni.

Una soluzione ponte

Oggi la soluzione ponte che, seppure non risolva la vertenza, viene considerata un passo avanti. «Per sei mesi il Mef stanzierà le risorse per tenere in piedi la fabbrica ed evitare la liquidazione - commenta Francesco Garau, segretario regionale della Filctem - questo permetterà di mettere in sicurezza i lavoratori, ma è chiaro che deve essere sciolto il nodo più importante che riguarda il congelamento delle risorse, perché solo in quel caso andranno avanti gli investimenti per oltre 300 milioni di Rusal».

All’orizzonte il progetto di rilancio con la prospettiva di riavviare gli impianti e la previsione di ricadute occupazionali per circa 1500 persone.

Giudizio positivo

«È positivo l’impegno dei Ministeri preposti di dare continuità occupazionale e ambientale per i prossimi sei mesi ad Eurallumina attraverso i fondi messi a disposizione di quasi 10milioni di Euro” - commentano con una nota Filctem, Femca e Uiltec - È importante che questo tempo non trascorra senza che si risolva il problema dello scongelamento delle azioni di Rusal. Perché solo attraverso questo si potrà determinare la ripresa della produzione e lo sviluppo di Eurallumina attraverso gli impegni che la stessa Rusal ha avanzato per i nuovi investimenti industriali».

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