Finanza immobiliare

Evergrande accusa PwC di negligenza: chiesto risarcimento da 8,4 miliardi di dollari

I potenziali risarcimenti si aggiungerebbero alle ingenti multe imposte al gruppo di revisione contabile globale dalle autorità della Cina continentale e di Hong Kong. Il colosso immobiliare ha lasciato dietro di sé passività per oltre 300 miliardi di dollari

di Laura Cavestri

Il logo di Evergrande REUTERS

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I liquidatori di Evergrande Group, il colosso dell’immobiliare cinese andato in fallimento, chiedono a PwC un risarcimento danni pari a 8,4 miliardi di dollari, accusando la società di revisione di negligenza nello svolgimento della propria attività di controllo contabile. E’ quanto emerge dall’udienza di stamane al tribunale di Hong Kong, che si è concentrata su quanta responsabilità debba assumersi PwC.

I potenziali risarcimenti si aggiungerebbero alle ingenti multe imposte al gruppo di revisione contabile globale dalle autorità della Cina continentale e di Hong Kong dopo il crollo di Evergrande, che ha lasciato dietro di sé passività per oltre 300 miliardi di dollari, uno dei più grandi buchi finanziari del settore immobiliare cinese. Dell’equivalente di 38 miliardi di dollari, circa 5,5 vengono richiesti a PwC International, PwC Hong Kong e alla filiale cinese di PwC. Il resto viene richiesto a PwC Hong Kong e alla filiale cinese di PwC.

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Richard Handyside, avvocato che rappresenta PwC International, ha sostenuto che la società non avrebbe dovuto essere parte in causa poiché il colosso della revisione (che fa parte delle cosiddette Big Four) è composta da diverse società e le entità di Hong Kong e Cina non erano sue filiali. Non vi furono comunicazioni tra PwC International ed Evergrande , e quest’ultima non aveva alcun «obbligo di diligenza» in relazione alle revisioni contabili del costruttore cinese.

Dal canto suo, l’avvocato dei liquidatori, Adrian Beltrami, ha sostenuto che PwC International si trova al vertice del gruppo ed è responsabile del mantenimento degli standard delle società che ne fanno parte.

Evergrande è risultata inadempiente sui suoi debiti esteri alla fine del 2021 e la Corte Suprema di Hong Kong. Nel 2024, la filiale cinese di PwC è stata sanzionata dalle autorità di regolamentazione di Pechino con una sospensione di sei mesi e una multa record di 441 milioni di yuan (65 milioni di dollari) per la revisione contabile di Evergrande. Un’indagine della Commissione cinese di regolamentazione dei titoli ha rilevato che PwC Zhong Tian LLP ha «chiuso un occhio» e «addirittura tollerato» la manipolazione dei dati sui ricavi e l’emissione di obbligazioni da parte di Evergrande sulla base delle stesse dichiarazioni falsificate.

Non solo. Le autorità di Hong Kong hanno inoltre riscontrato che PwC Hong Kong ha violato gravemente i propri doveri professionali nella revisione contabile di Evergrande, tanto che la “filiale” è stata colpita da una multa di 300 milioni di dollari di Hong Kong (circa 38 milioni di dollari Usa) e da una sospensione di sei mesi, e ha inoltre raggiunto un accordo con l’autorità di vigilanza sui titoli della città per accantonare 1 miliardo di dollari di Hong Kong (128 milioni di dollari Usa) per risarcire gli azionisti di minoranza indipendenti di Evergrande. I crediti esteri vantati nei confronti di Evergrande ammontano a circa 45 miliardi di dollari, ma, secondo i liquidatori della società, ad agosto scorso erano stati venduti beni per un valore di soli 255 milioni di dollari.

A metà aprile, il fondatore di Evergrande, Xu Jiayin, si era dichiarato colpevole delle accuse di frode e corruzione durante il processo presso il Tribunale popolare intermedio di Shenzhen che ha in carico il procedimento giudiziario. Il rapido processo è durato in tutto due giorni.

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