Famiglia nel bosco, bambini superano gli esami scolastici per accedere alla classe successiva
Ok alla quarta classe per la primogenita e alla seconda per i gemelli. La soddisfazione dell'avvocato. Ora si attende la decisione del Tribunale sul ricongiungimento
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“I genitori sono stati informati che i tre minori hanno positivamente superato l'esame di ammissione alla classe successiva, quarta per la primogenita e seconda per i gemelli”. La conferma arriva dall'avvocato Simone Pillon, legale della coppia anglo-australiana della cosiddetta 'famiglia del bosco', coinvolta nella vicenda dell'allontanamento dei tre figli disposto dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila, che da novembre scorso si trovano in una casa famiglia di Vasto. I bambini, seguiti da una maestra all'interno della struttura, hanno sostenuto gli esami di idoneità alla classe successiva.
L'avvocato: “Confermata la bontà del percorso di scuola parentale”
“La notizia conferma la bontà del percorso di scuola parentale scelto dai genitori - prosegue Pillon - e applicato anche durante quest'anno scolastico trascorso dai minori in casa famiglia”.
Si attende la decisione del Tribunale sulla richiesta di ricongiungimento
Intanto si attende la decisione del Tribunale per i minorenni sulla richiesta di ricongiungimento presentata dall'avvocato Pillon il 25 giugno scorso. Il documento, di 99 pagine, ricostruisce la vicenda processuale e umana della famiglia, evidenziando i nuovi accertamenti istruttori e i fatti sopravvenuti che avrebbero modificato il quadro. “Sono state offerte al Tribunale le valutazioni della difesa in ordine al bilanciamento dei nuovi elementi e si è prodotta una rassegna della giurisprudenza italiana ed europea di legittimità e di merito in materia - spiega il legale -. Si è dato atto del rinnovato clima di collaborazione che si è instaurato tra le parti e del proposito di superare con il confronto e il dialogo le rimanenti difficoltà. Si è infine rappresentato al Tribunale che ormai tutti i soggetti coinvolti, dalla Ctu ai consulenti di parte fino all'equipe di Neuropsichiatria infantile e alla comunità scientifica nazionale chiedono che sia disposto rispettivamente un 'precoce', 'immediato' e 'urgente' rientro dei minori in famiglia”.
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